Pravda: chi ha avuto la casa inondata incolpi se stesso

Secondo una serie di articoli pubblicati oggi dal quotidiano Pravda, buona parte di coloro che oggi lamentano danni alle loro proprietà a causa delle recenti inondazioni dovrebbero solo biasimare se stessi, perché hanno ignorato le indicazioni sui pericoli del costruire case o scavare pozzi accanto ai fiumi. Gli avvertimenti, senza risultati concreti, erano costantemente venuti da più parti, da esperti e dagli abitanti locali, scrive il giornale, per aree come il quartiere di Bratislava Devin, la zona di Bodíky (regione di Trnava) e Komarno (regione di Nitra).

Ad esempio, l’acqua delle inondazioni ha raggiunto i tetti di quasi tutte le case e cottages (‘chaty’) a Bodíky, ma il sindaco osserva che quasi tutti avevano costruito abitazioni o case per il tempo libero in modo illegale, ignorando la condizione delle autorità di poter erigere costruzioni soltanto su palafitte. Durante i controlli, le case risultavano davvero su piattaforme sopraelevate, ma poi, ha detto il sindaco, la gente ha eretto dei muri tra i pali, e nessuno è poi venuto a controllare.

In alcune zone sono stati scavati dei pozzi profondi senza permesso, come ad esempio sull’Isola di Elisabetta (Alžbetin Ostrov) a Komarno, permettendo all’acqua di inondare i terreni dal sottosuolo. Il portavoce del comune di Komarno ha detto a Pravda che ci sono 150 di questi pozzi illegali nella zona, molti dei quali di otto o anche dieci metri di profondità, ma essendo all’interno di proprietà private le autorità non possono fare niente. I pozzi sono stati creati per risparmiare sui costi dell’approvvigionamento idrico; l’acqua della rete a Komarno costa due euro al metro cubo.

(Fonte Pravda)

Foto: GL

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