Commissione UE: Slovacchia riduca deficit sotto il 3% e combatta la disoccupazione

L’obiettivo fondamentale del governo slovacco per quest’anno è mettere in atto il piano di consolidamento delle finanze pubbliche, riducendo il disavanzo pubblico sotto il 3% del PIL, si legge tra le raccomandazioni che la Commissione Europea ha pubblicato la scorsa settimana in risposta al Programma nazionale di riforme della Repubblica Slovacca. Bruxelles crede che la Slovacchia sia sulla strada giusta per rientrare nei limiti di disavanzo previsti dai trattati europei, e sottolinea i grandi sforzi già fatti per il risanamento, passando da un deficit al 7,7% del PIL nel 2010 fino al 4,3% l’anno scorso.

La Commissione raccomanda però l’esecutivo della Slovacchia di non eliminare la spesa pubblica, in modo da non mettere a repentaglio la crescita economica, in particolare di non rinunciare alle spese per le infrastrutture di trasporto, la ricerca, l’istruzione e le innovazioni. Il documento suggerisce che c’è ancora spazio per lo Stato per ottenere entrate supplementari da un ampliamento della base imponibile, al tempo stesso limitando il margine di manovra per l’evasione fiscale e facendo un uso più esteso delle imposte che non frenano la crescita – come le tasse patrimoniali e quelle sul rispetto ambientale. Infine, i funzionari europei ritengono necessario che l’esecutivo si muova velocemente nei confronti della disoccupazione, che ha raggiunto livelli davvero preoccupanti.

(Red)

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