Analisti: l’OK della Slovacchia all’EFSF era una mossa attesa

Il consenso del Governo slovacco al Meccanismo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) era prevedibile, dice l‘analista Zuzana Tucekova del portale web euractiv.sk, nonostante le riserve che i suoi rappresentanti hanno mostrato  sul pacchetto di garanzia. Le condizioni alle quali il Governo slovacco approva la messa in funzione dell‘EFSF includono controlli più rigorosi del patto di stabilità e crescita dell’Unione Europea, che dovrebbe anche accogliere un meccanismo preciso per la bancarotta controllata di un paese. Il Gabinetto raccomanda pertanto che il Parlamento approvi l’accordo quadro sull’EFSF, ma solo con una dichiarazione del Governo che comprende le riserve di cui sopra.

Nel pacchetto dei totali 440 miliardi di euro messi a disposizione per il Meccanismo dai paesi della zona euro la quota della Slovacchia è pari a 4,4 miliardi.

Secondo l‘analista Maria Valachyova della banca Slovenska Sporitelna, la Slovacchia non avrà bisogno di prendere in prestito i fondi per il momento. «Il Paese (Slovacchia) fornirà garanzie per le obbligazioni che saranno emesse da una società per azioni di proprietà dei paesi membri della zona euro. Se un particolare paese membro non fosse in grado di prendere in prestito i fondi sul mercato, la società emetterà titoli che saranno garantiti dai paesi membri della zona euro, compresa la Slovacchia», ha aggiunto la Valachyova. Secondo lei, se le obbligazioni non fossero rimborsate, gli investitori reclameranno una richiesta di garanzia dalla Slovacchia e solo allora il Paese necessiterà di trovare il modo di finanziare la garanzia. Dunque la firma dell’EFSF da parte slovacca non rappresenta un onere immediato a gravare sulle finanze pubbliche del Paese.

(Fonte TASR)

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