Evasione fiscale: 140 milioni all’anno solo nel settore costruzoni

Una relazione dell’Amministrazione finanziaria informa che lo scorso anno sono state condotte 1.809 ispezioni nel settore delle costruzioni, che hanno portato a scovare irregolarità in quasi un controllo su due. L’importo totale degli accertamenti ha raggiunto i 30,6 milioni di euro, ma la stima delle tasse eluse in complesso nel settore edile slovacco, non solo dell’Iva, si aggira intorno ai 136 milioni di euro, ha detto il capo dell’Amministrazione finanziaria Frantisek Imrecze, mostrando il secondo importo più alto di evasione fiscale dietro al settore della ristorazione, dove i tecnici fiscali stimano una perdita per lo Stato quantificabile in 150 milioni di euro.

Per ridimensionare queste somme elevate nel campo edilizio, in particolare per l’Iva, l’autorità fiscale sta lavorando insieme ai Ministeri dei Trasporti e delle Finanze a imminenti cambiamenti nella legislazione, che vorrebbe imporre la documentazione obbligatoria del pagamento dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) per ogni acquisizione che concerne i beni immobili.

L’inasprimento delle regole per passare il collaudo delle costruzioni, secondo Imrecze, potrebbe essere fatta in due passaggi. Il primo prevedere la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di accedere al procedimento di approvazione. Il secondo farebbe sì che i documenti contabili di acquisizione dei beni faranno parte del procedimento di approvazione e gli uffici per l’edilizia rilasceranno un permesso di occupazione solo se il proponente sarà in grado di fornire prove dell’acquisizione dei beni stessi.

La proposta di documentare ogni materiale edile o servizio acquisito per la costruzione di un edificio, con la conseguente necessità di dimostrare il pagamento dell’Iva, è stata presentata dal Ministero delle Finanze già da qualche giorno, suscitando per la verità qualche vespaio tra i cittadini, che sul web si sono scatenati, soprattutto per i casi di costruzione di una casa in proprio, con l’apporto di un parente o amico che fa il muratore o che ha una piccola impresa edile. Se costui aiuta gratuitamente con il proprio lavoro, si dovrà forse presentare ad esempio gli scontrini delle birre bevute insieme mentre si edifica, o del cibo acquistato per il pranzo? – si sono chiesti alcuni. E se è la moglie a preparare il pranzo anche per l’amico muratore, questa dovrà fare fattura? – con Iva?…

(Red)

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