Scienziati slovacchi e austriaci creano una trappola per cellule tumorali

Ricercatori dell’Università di Zilina hanno collaborato con le autorità sanitarie austriache arrivando a sviluppare un dispositivo capace di “catturare” cellule tumorali. Il sistema permette di individuare le cellule cancerose circolanti nel sangue di un paziente e separarle da quelle sane, utilizzando un chip microfluidico. Questo cattura le cellule tumorali, contribuendo a una migliore diagnosi e al successivo trattamento del cancro. Il dispositivo è unico perché funziona per vari tipi di cancro, mentre gli altri strumenti a disposizione fino ad oggi possono filtrare solo le cellule di un singolo tipo di cancro, ha detto il prof. Ivan Cimrak, ricercatore a Zilina.

In questo progetto, istituito due anni fa in Austria, l’Università di Zilina lavora con l’Università di Scienze Applicate di St. Pölten, l’Istituto Austriaco di Tecnologia, e l’ospedale austriaco Landesklinikum Krems. Il prototipo creato dovrebbe ora passare un processo di approvazione che lo dovrebbe rendere disponibile per l’uso in ospedale.

In base alla quantità di cellule tumorali catturate, e alle loro dimensioni, il dispositivo, che grazie al chip può modificare l’apertura dei canali di filtro in base alle necessità,  può determinarne tipo e fase. Questo strumento diagnostico ha ottenuto il primo premio nella categoria cooperazione internazionale nella competizione Legge per l’Innovazione 2012.

(Red)

Fotografia: RajivShah@flickr

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