Modena, campagna “For Italy” per salvare capolavoro del Bernini dal terremoto

L’Italia è bellissima ma fragile: il tragico terremoto del 2012 in Emilia ha causato danni ingentissimi, anche alle opere d’arte e ai luoghi che le custodiscono, oggi inaccessibili per i necessari interventi di messa in sicurezza e restauro. A un anno da quegli eventi, oggi se ne parla molto poco, e lo Stato non ha ancora fatto per quel territorio quanto aveva promesso.

Ognuno di noi può invece fare qualcosa con un atto di buona volontà, partecipando alla prima campagna di crowdfunding per la tutela dei Beni culturali italiani lanciata anche negli Usa nell’ambito dell’”Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti”. L’iniziativa “For Italy” è promossa da Friends of FAI in accordo con il Fondo Ambiente Italiano e in Italia direttamente dalla Galleria Estense di Modena, oggi chiusa al pubblico.

I fondi raccolti saranno dedicati a “donare” un basamento antisismico creato con tecnologie innovative per un capolavoro scultoreo di Gian Lorenzo Bernini, il busto in marmo di Carrara di Francesco I d’Este. Il busto è oggi chiuso in una cassa in legno per proteggerlo, ma il basamento antiscossa potrà di nuovo permettere l’esposizione dell’opera simbolo della Galleria Estense.

Fino al 2 luglio 2013 è possibile partecipare alla campagna sul sito www.foritaly.org che punta a raccogliere la somma necessaria di 30 mila euro. Ma non si tratta di una generosità a perdere: il contributo di ognuno verrà compensato con le eccellenze del Made in Italy o con benefit unici offerti dagli sponsor italiani del progetto come Alcantara, Berlucchi, Seguso, l’Aceto Balsamico del Duca, il Museo Casa Enzo Ferrari, il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena e il Modena Calcio. Vedi a questa pagina quale ricompensa ti puoi aspettare dalla tua partecipazione.

All’iniziativa hanno aderito da subito personalità modenesi come lo chef mondiale Massimo Bottura o Mirella Freni e Raina Kabaivanska, grandi artiste dell’opera note in tutto il mondo e grandi amiche di Luciano Pavarotti e Piero Ferrari, figlio d’arte del grande Enzo. Chi farà una donazione di almeno 40 euro vedrà il suo nome inciso direttamente sul piedistallo antisismico del busto del Bernini e rimarrà nella storia.

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Puoi fare molto anche con il passaparola, sui social networks, ad esempio iscrivendo te stesso e i tuoi amici al gruppo aperto su Facebook, ma anche condividendo il link di www.foritaly.org con i tuoi contatti via email o altri mezzi.

Il duca fu così soddisfatto dell’opera del Bernini che gli donò una somma equivalente a quella spesa dal papa per la Fontana di Piazza Navona. L’opera è tra i più noti ritratti dell’arte barocca, e fa il paio con un altro ritratto del duca Francesco I d’Este ospitato alla Galleria Estense, l’olio su tela di un altro grande maestro barocco, Diego Velazquez, che eseguì tre dipinti per il duca, due dei quali oggi a Dresda, finiti nel lotto dei cento migliori pezzi della collezione ducale disgraziatamente ceduti (!) un secolo dopo a causa di guai finanziari. Il dipinto è stato prestato recentemente al Metropolitan Museum di New York vista l’impossibilità di esporlo a Modena.

Nel video che segue si possono ammirare le meraviglie del Palazzo dei Musei di Modena. All’ultimo piano è ospitata la Galleria Estense (vedi a partire dal minuto 2:11), scrigno di opere che vanno appunto dal Bernini al Velazquez, da Nicolò dell’Arca a Dosso Dossi, da El Greco a Rubens, dal Veronese a Jacopo da Ponte (detto Bassano), da Guido Reni a Ludovico Carracci, al Guercino.

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(Red)

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