Andrej Kiska lascia la ONG Dobry Anjel e scende nell’arena presidenziale

Il milionario Andrej Kiska ha deciso di prendere seriamente il suo impegno di candidato della vita civile alla Presidenza della Repubblica. Il fondatore dell’associazione caritativa Dobry Anjel (Angelo Buono) ha dato le dimissioni dalla carica di presidente del CdA dell’organizzazione dopo sette anni, ma il sostituto non sarà uno sconosciuto. Sarà la moglie Martina Kiskova.

Lavorare per la ONG Dobry Anjel in questi anni mi ha mostrato, ha detto Kiska ai media, quante mancanze si possono trovare nell’organizzazione del nostro Stato. La beneficenza non può risolverle tutte, e ci rimane l’indignazione per le cose che non possiamo cambiare in meglio. «Ecco perché ho scelto di candidarmi a Presidente», ha detto, con la speranza di poter così essere in grado di promuovere «cambiamenti positivi nella nostra società». Da candidato, Kiska si riserverà il ruolo di commentatore critico dei fatti e delle persone sulla scena politica slovacca. So che non tutti gli “Angeli buoni” saranno d’accordo con me, ha segnalato, e per questo ho deciso di non essere più la “faccia” dell’associazione in pubblico.

Nell’ultimo sondaggio sulle preferenze degli slovacchi per la massima carica dello Stato, realizzata dall’agenzia MVK, solo un “modesto” 13,3% di rispondenti ha scelto di dare il suo voto a Kiska. A guidare il gruppo agguerrito di candidati era Robert Fico (41,9%), che peraltro non ha mai annunciato di volersi candidare, e c’è chi dice che potrebbe essere chiamato a un importante incarico in Europa, seguito da Jan Carnogursky (17,2%) e Radoslav Prochazka (16,4%). Dunque alla fine, nel terzetto di inseguitori Kiska se la potrebbe anche giocare.

(La Redazione)

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