OIM: seri rischi per gli stranieri immigrati in Slovacchia a causa della barriera linguistica

L’ufficio slovacco dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ritiene quasi impossibile per gli stranieri in Slovacchia che non parlano la lingua locale venire a conoscere le questioni fondamentali necessarie per la vita quotidiana e i loro diritti e obblighi derivanti dal loro risiedere in Slovacchia. Sulla base di un sondaggio tra i migranti – soprattutto quelli extra-comunitari – che hanno avuto esperienze di violenze in Slovacchia, l’IOM in una conferenza stampa giovedì ha puntato il dito sulle autorità preposte in Slovacchia, la cui scarsa preparazione nelle lingue impedisce di comunicare con gli stranieri se non in slovacco. E questa barriera obbliga i forestieri a chiedere aiuto a chi parla slovacco, che a volte si rivelano essere persone del tutto diverse da quel che sembrano e si approfittano di questa loro conoscenza di lingua e abitudini o addirittura abusando dei migranti.

Il deficit di linguaggio, spiega l’IOM, fa sì che spesso gli immigrati si chiudano in isolamento e siano esposti al pericolo di abusi. Altri fattori di rischio per gli stranieri migranti sono gli svantaggi nei rapporti di lavoro, la portata e natura dei contatti sociali e il proprio status nei confronti delle autorità. Questi risultati provengono da una ricerca tratta dai questionari compilati da circa 700 adulti stranieri che provengono da paesi al di fuori dell’UE, e che al momento vivono in Slovacchia. Sono circa 20.000 gli stranieri provenienti da paesi non comunitari attualmente legalmente registrati in Slovacchia.

(Fonte Slovensky Rozhlas)

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