Droga: approvate dal Parlamento pene più clementi per il consumo personale

I tossicodipendenti che saranno catturati con sostanze stupefacenti in quantità tale da essere considerata per consumo personale avranno un trattamento più mite, secondo il provvedimento approvato dal Parlamento mercoledì come emendamento del Codice penale. La pena minima per chi produce o smercia droghe sarà abbassata dagli attuali quattro a tre anni, il che significa che in specifici casi il colpevole potrebbe evitare il carcere se il tribunale decide di disporre la libertà vigilata.

Il Ministro della Giustizia Tomas Borec sottolinea il fatto che per i veri spacciatori non cambia nulla, e questi saranno sempre duramente condannati. La decisione è stata fortemente dibattuta e soggetto di aspre critiche da parte di parlamentari dell’opposizione, in particolare del Movimento Democratico-Cristiano (KDH) e del partito Most-Hid. Mentre un altro partito oggi in opposizione, Libertà e Solidarietà (SaS), si era battuto per ottenere una mitigazione delle pene per chi non rappresenta un pericolo per la società e fa un semplice uso personale di modeste quantità di droga, un tema del quale i neoliberali hanno fatto una loro bandiera. Il leader di SaS Richard Sulik ha ringraziato il partito socialdemocratico Smer-SD per aver realizzato questo loro obiettivo.

Un esperto di dipendenze da droga, Lubomir Okruhlica, sentito dall’agenzia Tasr, è d’accordo con questa attenuazione della legislazione. Lui sostiene che diritto slovacco è troppo duro nei confronti di coloro che non mettono in pericolo la vita degli altri con la loro dipendenza dalla droga. Anche in Europa la tendenza è di distinguere, ha detto Okruhlica; è importante che lo stare in prigione non provochi nei condannati per questo tipo di reato un distacco totale dalla vita reale, ha ribattuto.

(Red)

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