Gasparovic firma legge costituzionale. Fico: Centes a casa, facciamo un nuovo Procuratore

Il candidato eletto dal Parlamento nel giugno 2011 al posto di Procuratore generale della Repubblica Slovacca, Jozef Centes, ha detto il Premier Robert Fico ai giornalisti ieri, non è più “candidato” e non ci sono mai stati ostacoli al Parlamento attuale perché elegga un nuovo Procuratore generale. Fico, facendo questa nuova e importante ammissione nel caso che coinvolge, oltre al Parlamento, anche il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale, ha sottolineato come i media sbaglino quando definiscono Centes un candidato eletto legalmente. Il suo governo ha voluto rispettare proposte e obiezioni presentate dai vari partiti, ma in realtà, ha spiegato, avrebbe potuto organizzare una nuova votazione a suo piacere. Del resto, ha chiosato, se continua così non ci sarà mai un Procuratore generale.

L’elezione di Jozef Centes in aula, conseguita dalla maggioranza di centro-destra allora al governo con qualche stravaganza formale, non è mai stata ratificata dal Presidente Gasparovic, la cui firma è l’ultimo ostacolo per la nomina. Nell’ottobre 2011 la Corte Costituzionale stabilì che l’elezione era legale. Ma poi una serie di ricorsi e controricorsi tra Centes e Gasparovic hanno fatto perdere due anni e portato a una situazione di stallo, con la quasi totalità dei giudici costituzionali (12 su 13) esclusi dal giudizio per i veti incrociati delle due parti in causa. Il rifiuto di Gasparovic a nominare Centes, con la scusa di cavilli legali e morali, ha portato l’opposizione di destra a indire un’azione di impeachment del Presidente, operazione finita in una bolla di sapone per l’acclarata minoranza in aula.

Fico ha detto che il governo intende risolvere la situazione al più presto, definendo l’attuale gestione della Procura generale come “improvvisata”. Lunedì 20 maggio Gasparovic ha firmato una modifiche di legge, approvata in Parlamento dalla maggioranza del partito di governo Smer (83 deputati su 150), che dovrebbe consentire anche ai giudici ricusati della Corte Costituzionale di pronunciarsi sull’ultimo appello di Centes. L’opposizione si oppone alla legge, che ritiene una ingiustificata interferenza dell’esecutivo in un procedimento in corso presso la corte.

(Fonte Sita)

Foto: L’edificio della procura generale a Bratislava

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