Intelligence militare nella burrasca, un dossier del 2010 fa accuse di frodi milionarie

Un rapporto confidenziale che è trapelato di recente parla di accuse di frode nella gestione dell’ex servizio segreto militare nel corso del mandato del primo governo di Robert Fico, negli anni 2006-2010. Il quotidiano Sme scrive di aver ricevuto da un mittente anonimo una copia del documento riservato, secondo il quale il Servizio informativo militare (VSS) è stato coinvolto in trasferimenti illegali di proprietà di altre istituzioni e soggetti privati convenzionati con la gestione del servizio di intelligence, sottraendo nella pratica milioni di euro allo Stato. Il VSS, insieme al VOS (Intelligence militare di difesa), avrebbero acquistato proprietà, ristrutturate con risorse assegnate ai due servizi segreti militari. Gli immobili venivano poi dichiarati eccedenti le loro necessità e venduti a prezzi molto più convenienti a persone affiliate ai servizi di intelligence. Le truffe avrebbero avuto luogo al Ministero della Difesa, mentre era ministro Jaroslav Baska (Smer-SD), che dichiara di non saperne nulla.

Il rapporto di 134 pagine cita come i principali “mandanti” dell’operazione l’ex capo del VSS Juraj Sebo e l’ex direttore del VOS, Lubomir Skuhra, attivi negli anni 2008-2010. Sebo è ora attaché militare in Cina, mentre il secondo è l’attuale capo del nuovo servizio di Intelligence militare VS nato a gennaio.

Il documento sarebbe basato su una indagine interna al servizio avviata sotto il mandato dell’ex Ministro della Difesa Ľubomír Galko (Libertà e Solidarietà / SaS). Sia Galko che l’ex Primo Ministro Radicova hanno confermato al quotidiano che tale documento esiste, ma non hanno saputo dire se quello nelle mani del giornale sia lo stesso.

L’attuale Ministro della Difesa Martin Glvac (Smer-SD), ha affermato di non aver mai visto né saputo nulla di un fascicolo sulla questione. Il rapporto è stato inviato da Sme anche alla Commissione parlamentare competente dove sarà discusso presto.

Nel frattempo il Primo Ministro Robert Fico (Smer-SD) ha espresso la sua solidarietà al ministro Glvac, del quale parte dell’opposizione aveva chiesto il licenziamento.

(La Redazione)

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