Ong accusa la Suprema Corte di legittimare l’umiliazione dei rom in Slovacchia

Il Comitato di Helsinki, una ong attiva a favore dei diritti umani, è convinto che la Corte Suprema slovacca giustifichi l’incitamento all’odio contro la minoranza rom e di fatto legittimi l’opinione che i rom sono inferiori e la loro dignità è inferiore alla dignità degli altri cittadini della Slovacchia. Queste dichiarazioni arrivano in seguito alla decisione della Corte Suprema che riguarda un ricorso presentato dall’ex Ministro della Giustizia Lucia Zitnanska (SDKU-DS). L’organo giudiziario ha confermato una sentenza della Corte regionale di Banska Bystrica sul fatto che i volantini con il testo “Con la vostra fiducia, posso (tra le altre cose) eliminare gli ingiusti favoritismi non solo per i parassiti rom” non costituisca reato di diffamazione della nazione, razza e credenze. I volantini erano stati distribuiti in vista delle elezioni regionali del 2009 da Marian Kotleba, candidato indipendente di estrema destra alla presidenza della Regione di Banska Bystrica.

Nel verdetto iniziale, il tribunale regionale aveva concluso dicendo che il testo del volantino non era diretto contro l’etnia rom nel suo insieme, e il testo, secondo il giudice, era da riferirsi ai soli rom che avevano ottenuto dei benefici offerti dal sistema di welfare. In ultima analisi, non si dovrebbero nemmeno intendere i soli “parassiti” di questo gruppo etnico, ma anche i “parassiti” del resto della popolazione, come sottolineato dalla congiunzione “non solo” nel testo.

(Red)

(foto_mecem-sk)

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