Sefcovic: la crisi è dovuta anche alle deboli fondamenta delle istituzioni UE

La crisi in Europa non è stata causata soltanto dall’avidità finanziaria e dall’irresponsabilità di alcuni governi, ma anche dal fatto che molte delle sue istituzioni come l’Eurozona non sono fondate su basi solide, ha dichiarato il Commissario UE slovacco Maros Sefcovic a Bratislava giovedì. La crisi è percepibile ovunque in Europa, ha sottolineato, e sembra risvegliare demoni del passato come l’intolleranza, la xenofobia, il razzismo, l’antisemitismo, e posizioni contro l’immigrazione. Sefcovic lo ha detto in una conferenza sull’UE nella Giornata dell’Europa, che cade il 9 maggio. Lui è consapevole che l’Europa sta attraversando un momento molto difficile, e che è necessario parlare a fondo di ciò che ha causato la crisi e di come ci accingiamo a preparare le soluzioni, considerando che non è stata solo colpa dei greci o dei portoghesi.

L’alto tasso che si registra oggi nella disoccupazione giovanile è uno dei problemi più pesanti e difficili da affrontare in questo momento, una situazione che non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale, ha detto Sefcovic, con 7,2 milioni di giovani senza lavoro, che non studiano e non sono parte di alcun programma di riqualificazione. Questi giovani, che appartengono alla generazione che ha ricevuto la miglior educazione di sempre, sono semplicemente a casa e stanno perdendo i propri ideali. È necessario, a suo parere, apportare profondi cambiamenti al sistema di istruzione e adattarlo al mercato del lavoro, perché è chiaro che c’è un eccesso di offerta di lavoratori in alcuni settori e posizioni, mentre «nel 2015 mancheranno nell’Unione Europea decine di migliaia di specialisti informatici e dovremo trovarli all’estero».

(Fonte Slovensky Rozhlas)

Foto: Maros Sefcovic, ec.europa.eu

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