Sondaggio: Slovacchia terzo paese più corrotto in EU, dopo Slovenia e Croazia

Un rapporto annuale della società di servizi finanziari e di consulenza Ernst & Young ha messo la Slovacchia tra i paesi con maggior tasso di corruzione all’interno dell’Unione Europea, in base alle richieste di tangenti che le imprese hanno ricevuto o offerto spontaneamente per vincere o mantenere una commessa, o ai bilanci truccati per migliorare la propria situazione finanziaria. Considerando la comunità a 28 membri, come sarà dal 1° luglio con l’ingresso della Croazia, la Slovacchia risulta terza con un tasso dell’84%, a pari merito della Grecia. In testa a questa ben poco lusinghiera classifica europea sono proprio la Croazia (90%), il cui cammino di avvicinamento al club dell’UE non sembra aver portato da questo punto di vista troppi risultati, ma ancora peggio va per la Slovenia, che batte tutti con ben il 96%, un tasso anche peggiore a quello del Kenya (94%).

Il sondaggio, fatto su 3.459 amministratori di società in 36 paesi in tutto il mondo, tra i quali 20 stati membri dell’UE, mostra che una corruzione piuttosto alta è registrata anche in Repubblica Ceca (73%), Portogallo (72%), Ungheria (70%), Spagna (65%), Romania (61%) e Italia (60%). Di segno ben più positivo le prestazioni di alcune delle maggiori economie dell’UE, come Francia (27%), Germania (30%) e Regno Unito (37%). Da primi della classe, come al solito, i paesi nordici, con Finlandia e Svezia al 12%.

La Commissione Europea ha posto alla Croazia specifiche richieste sul tema, sollecitando Zagabria a reprimere la criminalità organizzata e ad adottare nuove misure per la salvaguardia delle gare pubbliche di appalto, fermare gli abusi nelle imprese statali e proteggere gli informatori di giustizia.

Il Commissario UE per il Fisco, Algirdas Semeta, ha avvertito gli europarlamentari della sua intenzione di voler toccare «l’enorme pentola di imposte non riscosse che sfuggono all’erario con frodi o evasione», in modo da impedire a «truffatori ed evasori di usare il nostro mercato unico come un parco giochi per le loro attività». Semeta intende ottenere dai paesi membri lo scambio automatico di informazioni sui conti bancari stranieri e stabilire regole certe per i vicini paradisi fiscali come la Svizzera. Anche Austria e Lussemburgo, che a lungo si sono opposti, nelle ultime settimane hanno fatto aperture a dare informazioni dopo la pressione della Germania.

(La Redazione, Fonte EUobserver.com)

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1 Commento

  1. hmmm da altri studi risulta essere la Bulgaria lo stato più corrotto dell’UE dopo Romania e Ungheria. Mi sa che ognuno scrive quello che gli pare.

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