Amnesty: Slovacchia aderisca alla Convenzione contro le cluster bomb

Amnesty International Slovensko (AIS) ha invitato il governo slovacco di aderire alla Convenzione sulle munizioni a grappolo che vieta l’uso, la produzione e lo stoccaggio delle bombe a grappolo, accordo che è stato approvato cinque anni fa, al quale hanno aderito la maggior parte dei paesi UE. La Slovacchia è tra i quattro paesi membri che pur avendo smesso di produrre bombe a grappolo non hanno ancora ratificato la convenzione, insieme a Romania, Grecia e Polonia.

Gli effetti disumani e indiscriminati delle bombe a grappolo, che rappresentano per altro una fortissima minaccia anche dopo decenni per le granate inesplose sparse sul terreno, si possono vedere nell’attuale conflitto in Siria, afferma la portavoce di Amnesty Jana Vargovcikova. E se la Slovacchia non aderisce alla convenzione vuol dire che ovviamente c’è poca volontà politica per farlo. Un segnale di questa poca inclinazione è il fatto che tali munizioni rimangono parte degli armamenti militari slovacchi, malgrado gli esperti ritengano che tali armi non sono adatte le moderne operazioni militari, ha detto la Vargovcikova.

Nel mondo, hanno firmato 112 paesi, e tra loro alcuni che portano tutt’ora il segno di tali munizioni come i paesi dell’ex Jugoslavia, Afghanistan, Libano e Iraq.

Nel video qui sotto la campagna di Amnesty in Slovacchia contro le bombe a grappolo, con una visualizzazione grafica di un possibile bombardamento di Kamenne namestie, nella capitale Bratislava. Nel video le cluster bomb sono rappresentate come popcorn, termine con il quale vengono chiamate dai soldati americani.

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Altre info su www.amnesty.sk.

(La Redazione)

Fotografia:  peter.cipollone@flickr.com

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