Ricercatori slovacchi presentano una pelle artificiale bio-sintetica dopo 15 anni di studi

Ricercatori del Dipartimento di Tecnologie chimiche e alimentari dell’Università Tecnica Slovacca (STU) di Bratislava hanno inventato una pelle artificiale bio-sintetica, il cui impianto in condizioni cliniche è stato testato con successo, secondo quanto riporta Sme. Dusan Bakos, del dipartimento, pensa che «la più grande soddisfazione per noi sarebbe se trovasse un impiego nella vita reale. La pelle, che è stata testata su alcuni pazienti all’Ospedale universitario di Ruzinov a Bratislava, potrebbe essere preziosa per chi ha subito ustioni e altre gravi lesioni, e non corre il rischio di essere rigettata come spesso avviene con impianti di pelle suina o di donatori umani morti che danno problemi di risposte immunitarie.

L’epidermide dei maiali e quella proveniente da donatori deceduti è utilizzata per una veloce copertura – sebbene temporanea – di grandi ferite, come nel caso di ustioni estese, ma il prodotto uscito dalle ricerche non è una semplice pelle, ha anche altre caratteristiche, come quella di essere priva di cellule e di essere simile a una preparazione in collagene, elastina e acido ialuronico.

Per sviluppare gli impianti in modo da arrivare alla fase di test clinici ha preso quasi 15 anni di lavoro. Secondo Bazos, un prossimo passo potrebbe essere la costruzione di semplici organi o delle loro parti muscolari.

Si può leggere di più sul sito http://tech.sme.sk.

(Red)

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