Ministro Finanze: la cultura del pagamento delle tasse è una catastrofe in Slovacchia

La riscossione delle imposte ha avuto un tracollo in Slovacchia negli ultimi dieci anni. Dal 2004 ad oggi il gettito è crollato di circa il 30-40%, a prescindere dai governi in carica e nonostante la bassa pressione fiscale nelle imposte dirette, ha detto il Ministro delle Finanze Peter Kazimir (Smer-SD) in una discussione sulla tv pubblica RTVS. Il pagare le tasse in Slovacchia, ha sottolineato il ministro, non rientra nella cultura di base dei cittadini slovacchi. In Slovacchia è tollerato non pagare le tasse e il governo sta cercando, ha detto, di educare la gente a questo obbligo, opponendosi all’abitudine della richiesta „con fattura o senza fattura“ da parte dei commercianti nei confronti dei consumatori. Un costume che alla lunga deforma l’ambiente d’impresa, dice il ministro.

Di altro avviso è il deputato KDH Jan Hudacky, secondo il quale l’attuale evasione fiscale – valutata in due miliardi di euro da alcuni studi indipendenti – è principalmente causata dai “pesci grossi ” e che il problema è complesso. Il ministro Kazimir ha ammesso che ci sono alcuni problemi anche nel settore finanziario per i quali si divrebbe cercare una soluzione. Le circa 9.000 persone che lavorano a contatto con il denaro, ad esempio, che hanno bassi salari, costituiscono un problema nel momento in cui si fanno tentare dai soldi che maneggiano.

Il progetto a lungo termine UNITAS del Ministero delle Finanze, che intende unificare la riscossione delle imposte, dei contributi sociali e dei contributi sanitari, dovrebbe essere avviato a metà del 2015, ma già dal prossimo anno, secondo Kazimir, partiranno alcune misure che riguardano l‘Iva.

(La Redazione)

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