Approvata legge Corte Costituzionale con procedimento accelerato

Il Parlamento ha approvato martedì 30 aprile una modificato alla legge che regola il funzionamento della Corte Costituzionale del Paese. Il provvedimento, passato grazie una procedura parlamentare accelerata sostenuta dal partito di governo Smer, secondo gli stessi deputati del primo partito slovacco si era resa necessaria per uscire da un cul de sac nel caso della nomina del Procuratore generale. Il Premier Fico ha difeso l’uso del procedimento accelerato (che lui stesso aveva escluso e che l’opposizione aveva strenuamente criticato) senza spiegarne le ragioni. Il quotidiano Sme ha scritto oggi 2 maggio che il capo della Corte Costituzionale slovacca, Ivetta Macejkova, avrebbe aiutato il partito Smer a bloccare un tentativo del plenum della Corte per risolvere la situazione di stallo senza dover cambiare la legge.

La Corte Costituzionale è attesa pronunciarsi sulla questione se il Presidente Ivan Gasparovic abbia violato la Costituzione rifiutandosi di nominare Procuratore generale il candidato eletto Jozef Centes, e dovrebbe inoltre valutare i motivi della decisione che il presidente ha presentato a fine dicembre 2012. Centes ha presentato una denuncia alla Corte Costituzionale immediatamente dopo, ed entrambe le parti hanno poi presentato alcune denunce contro singoli giudici del tribunale per ricusarli. Arrivando così ad escludere 12 giudici sui 13 che compongono la corte, e rendendo impossibile procedere a nuove nomine essendo per questo necessario un senato di tre giudici.

Con la nuova norma i due giudici dell‘originale team di tre del senato assegnati al caso dovranno ora arrivare a pronunciarsi. L’opposizione intende denunciare la nuova legge presso la Corte Costituzionale.

(Fonte Sme)

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