Le forze anti-terrorismo trovano un detonatore su uno slovacco a Heathrow

Le unità anti-terrorismo britanniche hanno arrestato mercoledì 1 maggio all’aeroporto di Londra Heathrow un gruppo di slovacchi diretti negli Stati Uniti dopo che nel corso del controllo di sicurezza è stato rinvenuto in loro possesso un oggetto sospetto simile a un detonatore. Immediatamente, ha riportato il sito web TVnoviny.sk, è stato fato scattare l’allarme in aeroporto e il gruppo – composto di nove slovacchi e due cechi – è stato isolato dal resto dei passeggeri, perquisito e sottoposto a interrogatorio. Gli undici turisti sarebbero stati assoggettati a un terzo grado di circa sette ore.

Alla fine la polizia ha preso in custodia un uomo slovacco che non ha saputo spiegare in che modo l’oggetto sia finito nelle sue tasche. Agli inquirenti ha detto di non sapere nulla del dispositivo e di non avere idea di come fosse tra i suoi effetti personali. Insieme alla moglie è ora detenuto a Londra. Il resto del gruppo è stato rilasciato, ma anziché partire per Las Vegas ha dovuto fare rientro in Slovacchia. Si trovavano a Londra come tappa di interscambio provenienti dallo scalo viennese di Schwechat.

Uno dei passeggeri rientrati in Slovacchia, Michal Ratovsky, ha raccontato al giornale Novy Cas del momento in cui è stato scoperto l’oggetto, che ha definito essere un «detonatore o una spoletta non funzionante». Subito lui e i suoi compagni di viaggio (che avevano acquistato un pacchetto dell’agenzia di viaggi BUBO) sono stati presi da parte e si sono aggiunti «poliziotti, armati fino ai denti», che li hanno sottoposti a perquisizione personale.

Il 2 gennaio 2010 accadde un incidente a un passeggero aereo slovacco dovuto alla distrazione della polizia. Gli agenti avevano inserito a sua insaputa nel suo bagaglio in partenza dall’aeroporto di Poprad un pacchetto di 90 grammi di esplosivo al plastico RDX. L’operazione era parte di una esercitazione anti-terrorismo per l’addestramento di cani nello scoprire materiale deflagrante tra i passeggeri. Furono otto i pacchetti inseriti nel bagaglio di ignari passeggeri, ma a Poprad ne vennero rilevati solo sette, e Stefan Gonda, elettricista 49enne di Poprad residente in Irlanda, volò del tutto inconsapevole verso l’Irlanda con l’esplosivo nella borsa. Il bello è che nemmeno all’arrivo nell’isola il pacchetto venne rilevato, e l’uomo se ne andò tranquillamente a casa. Solo più tardi si trovò invischiato in un caso internazionale, con le forze di sicurezza locali che lo prelevarono da casa arrestandolo dopo che la polizia slovacca ebbe il fegato di confessare agli irlandesi la gaffe. La notizia fece allora grande scalpore sui media in tutto il mondo, e la polizia slovacca ci fece una ben magra figura. L’involontario corriere Stefan Gonda, rilasciato un giorno dopo con le scuse dei due Ministri degli Interni, ha poi ottenuto in seguito un risarcimento per lo stress subito, che solo dopo diverso tempo si è saputo ammontare a 18 mila euro. Una somma, comunque, al lordo dei disagi per un passeggero che si è trovato senza colpe inserito nella lista dei terroristi.

(La Redazione, Fonte cas.sk, Tasr, tvnoviny.sk)

Londra (foto_chanc@flickr)

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