Case: il Belpaese in vendita. Vendono gli italiani, comprano gli stranieri

L’Italia sta diventando un Paese povero e gli italiani se ne stanno rendendo perfettamente conto. E non si tratta soltanto dei cittadini che non hanno più un lavoro, di quelli che non ce la fanno più a tirare avanti con retribuzioni o pensioni da fame. Ora questa realtà si fa strada anche in quanti sono obbligati a vendere appartamenti di proprietà a prezzi per loro svantaggiosi e trovano molto spesso acquirenti in cittadini stranieri che hanno deciso di mettere radici in Italia o addirittura di stabilirvisi.

La vendita delle case agli stranieri come la vendita delle aziende è il segnale più eclatante della colonizzazione economica del nostro Paese. Certamente ci sono degli italiani, anche alcuni di non eccelsa agiatezza, che hanno comprato abitazioni all’estero. Ma le modalità con cui tale fenomeno sta verificandosi in Italia è la punta dell’iceberg di un fenomeno di per sé evidente: l’impossibilità di tirare avanti come qualche anno fa. Le tasse come l’Imu, con l’applicazione dell’aliquota massima sulla seconda casa, come fatto da alcune amministrazioni locali, vedi Roma con Alemanno, e l’ipotesi di una tassa patrimoniale per abbattere il debito pubblico, hanno spinto molte famiglie a svendere con urgenza case ormai ingestibili sotto l’aspetto finanziario o quelle che si erano comprate per passarle poi ai figli, una volta che si fossero sposati.

Così, seppure gli stranieri ci guardino troppo spesso dall’alto in basso, considerandoci troppo gaudenti, spendaccioni e inaffidabili, l’Italia resta una meta privilegiata per venirci in vacanza o comprarci casa. La città che desta il maggior interesse per un investimento immobiliare resta Roma e la sua provincia con il 9% del totale. Seguono Como e Milano con il 5%. Poi Verona e Imperia con il 3%. La prima per il suo ottimo collegamento con l’Austria e la Baviera, la seconda in conseguenza del mito della Riviera dei Fiori. I primi compratori sono i tedeschi con il 17%, seguiti da svizzeri (14%) e britannici (10%). In crescita brasiliani ma addirittura sloveni e slovacchi.

I cittadini degli Stati Uniti puntano su Vicenza dove è collocata una delle loro più grandi basi militari nel mondo. Non sembra comunque che l’investimento nel mattone italiano abbia una connotazione di tipo turistico, tipo la tradizionale passione degli inglesi per la Toscana, o di tipo lucrativo ma che risponda semmai ad una volontà di stanziamento.

Le società immobiliari sono soddisfatte di tale tendenza perché essa è in grado di costituire un serio sostegno all’intero mercato. Interessante è notare che nelle località di grido tipo Santa Margherita Ligure, Cortina e la Costa Smeralda gli acquisti degli stranieri sono ormai al 9%. Si tratta di acquirenti molto danarosi che non stanno a lesinare troppo sulla cifra da pagare. In diversi casi, come a Roma, e recenti fatti di cronaca lo dimostrano, la disponibilità di stranieri (in questo caso cinesi) a comprare immobili, appartamenti e negozi, rappresenta l’aspetto più appariscente di capitali (quelli delle Tong) sporchi in cerca di investimenti. Una deriva che in alcune zone della città, vedi Piazza Vittorio, ha comportato l’espulsione di fatto di famiglie romane doc che vivevano lì da decenni.

Questi dati provengono da un’indagine effettuata dal sito Immobiliare.it prendendo in considerazione circa 200 mila contatti dall’estero tra gennaio e oggi. Tra le preferenze mostrate dagli stranieri, i tedeschi si orientano prevalentemente tra le province di Verona, Roma e Brescia, i francesi Roma e Milano e le località marittime come quelle in provincia di Imperia. Gli inglesi puntano a Milano e Roma, seguite da Imperia, La Spezia e Bari. Tra le curiosità: la provincia più ambita dai cittadini olandesi è quella di Forlì-Cesena, per gli Svedesi è Palermo, per i Norvegesi è Asti, per i Danesi è Trento, per gli Irlandesi è quella di Monza-Brianza.

(Fonte: Andrea Angelini per Rinascita.eu e Ansa.it)

Nella foto: Firenze, flickr.com

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.