Appalti: scandalo per un’agenzia di gare pubbliche che coinvolge il SIS

Uno scandalo emerso pochi giorni fa, che vede una ditta sconosciuta di un piccolo villaggio di 200 anime nell’est della Slovacchia organizzare appalti pubblici per 200 milioni di euro è divenuto ancora più degno di attenzione da quando è emerso che sarebbero coinvolti i servizi segreti. Nell‘affaire della ROA di Horne Plachtince (distretto di Velky Krtis), che secondo i giornali sembrava un classico esempio di spoliazione di fondi statali, scrive il quotidiano Sme, è saltato fuori che un certo Jan Feranc, a cui fa capo l’Agenzia regionale per gli appalti ROA s.r.o. – una società a responsabilità limitata nata l’anno scorso il cui 10% è in mano al comune locale, mentre il resto è della società di capitali TenderOnline di Bratislava guidata da Feranc – lavorerebbe per il servizio di intelligence SIS. Feranc aveva aderito al partito di Daniel Lipsic Nuova Maggioranza (NOVA), ma Sme scrive che ora la dirigenza del partito afferma di averlo espulso una settimana dopo. L’ex Ministro della Giustizia Lipsic chiede ora che il caso sia indagato approfonditamente dalla Procura speciale, dopo che il Ministero degli Interni, responsabile per gli appalti statali, non ha saputo confutare i sospetti di violazioni di legge negli appalti presi dalla società.

La ROA era stata accreditata presso il Ministero degli Interni per organizzare gli appalti suoi e di altre organizzazioni statali, e ad appena un mese dalla sua costituzione nell’agosto 2012 aveva già lanciato per conto di 25 diverse istituzioni pubbliche tre gare di appalto, una delle quali del valore di 130 milioni. Il Ministro delle Finanze Peter Kazimir ha detto sabato alla tv TA3 che ROA si è trasformata in un mostro, e non riceverà appalti da organizzare da parte di istituzioni statali.

Il ministro Kalinak ha affermato che il caso non è che un tentativo di Lipsic e del suo partito di guadagnare visibilità. Lipsic è convinto che Smer abbia paura che il caso sia discusso pubblicamente in Parlamento, e per questo una proposta in tal senso di NOVA è stata respinta. Kaninak, da parte sua, dice che quando sente puzza di bruciato (leggasi: corruzione), egli è sempre intervenuto, e intende continuarlo a fare in futuro.

(Fonte Sme, La redazione)

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