Le cifre elettorali dichiarate dai partiti sono da prendere con le molle

Impegnarsi in politica in Slovacchia non è un affare economico, dato che i sei partiti che hanno fatto il loro ingresso in Parlamento nelle elezioni del mese scorso hanno ufficialmente sborsato un totale di 10 milioni di euro per le loro campagne, il doppio dell’importo speso per le precedenti elezioni nel 2006, e cinque volte la cifra del 2002, dice il quotidiano Pravda di oggi.

Le informazioni raccolte dal quotidiano indicano che vi sono state grandi differenze tra gli importi spesi dai singoli partiti. La campagna più costosa è stata gestita dal più forte partito di Governo, SDKU-DS, che ha pagato circa 3 milioni di euro, mentre il principale partito di opposizione, e vincitrice del maggior numero di voti Smer-SD, ha sborsato circa 2 milioni.

I partiti nuovi arrivati Libertà e Solidarietà (SaS) e Most-Hid dichiarano di avere speso per le loro campagne rispettivamente 528 000 euro e 690 000.

L’analista politico Jan Baranek pensa che le cifre ufficiali dovrebbero essere prese con le molle e che lui crede maggiormente ai partiti che hanno dichiarato i valori più elevati.

Il portavoce di SaS Tatiana Tothova ha dichiarato che una parte del denaro speso per la promozione della campagna di SaS è stato speso direttamente dai singoli candidati (lasciando intendere che quelle cifre non sono state dichiarate). I partiti possono spendere quanto vogliono per le campagne da quando il limite che esisteva per le spese di propaganda elettorale è stato cancellato.

(Fonte Pravda)

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