Debito pubblico: Slovacchia oltre il 52% del PIL, scatta la legge di responsabilità

Il debito pubblico della Slovacchia è salito al 52,1% del PIL alla fine dell’anno scorso, come risulta dal rapporto di primavera sulla Pubblica amministrazione di Eurostat, il braccio statistico dell’UE. Secondo i dati, il debito pubblico della Slovacchia in termini nominali ha raggiunto 37,245 miliardi di euro. Per la prima volta, dunque, il Ministero delle Finanze slovacco si trova a dover mettere in pratica gli effetti della legge costituzionale anti-indebitamento sulla responsabilità fiscale promulgata ed entrata in vigore lo scorso anno che prevede certe misure quando il debito pubblico supera la soglia del 50% in rapporto al PIL.

Il debito della P.A. è andato in calare nel corso degli anni Duemila, ma ha ricominciato a mordere crescendo rapidamente a partire dal 2009 insieme alla crisi economica globale. Nel 2012, in particolare, il debito è salito di quasi 9 punti percentuali, un valore importante, ha ammesso il Ministro delle Finanze Peter Kazimir, che si è però detto soddisfatto di tale risultato in quanto “poteva andare peggio”.  L’aumento, pari a 7,3 miliardi di euro (8,8%), è in gran parte stato creato dal deficit di bilancio, che assomma a 3,8 miliardi, ha detto il ministro in una conferenza stampa, oltre che a un aumento del valore delle attività della P.A. (il finanziamento del debito pubblico è stato coperto da riserve statali a fine 2011) e al contributo al fondo salvastati dell’Eurozona (1,32 miliardi per l’EFSF).

Il superamento del valore del 50% del PIL fa attivare i meccanismi della nuova legge sulla responsabilità di bilancio, secondo i quali il ministro deve presentare al Parlamento una relazione in cui spiegare le ragioni della crescita del debito ed esporre le proposte per ridurlo. Kazimir dovrebbe presentare la relazione alla prossima seduta parlamentare che si terrà a maggio. Quanto alle proposte, il ministro Kazimir si tiene abbottonato, ma tra i dettagli delle misure previste potrebbe esserci una riduzione delle prestazioni assistenziali agli slovacchi con redditi più alti di un certo limite, come suggerito recentemente dal suo ministero.

Secondo il ministero, il debito continuerà a crescere quest’anno, arrivando a valori pari al 54,6-54,8% del PIL, superando in questo modo anche la seconda soglia prevista dalla legge del 53% sul PIL. A quel punto il governo dovrà adottare una serie di misure per ridurlo. Se dovesse superare anche il 55% del PIL, si dovrebbe congelare il 3% delle spese di bilancio per i comuni. Ma il governo, ha detto il Ministro delle Finanze, farà di tutto per non arrivare a «superare quest’anno il livello del 55%».

Per il 2014, tuttavia, sono in arrivo altri problemi; il ministero pensa che il debito salirà il prossimo anno oltre il 56%, e ancora peggio andrà nel 2015, quando si prevede un debito pubblico al 56,7%. Solo nel 2016 si dovrebbe vedere un primo calo di qualche decimale.

(Red)

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