Terrorismo, Kalinak: il SIS esempio di ottime capacità, la Slovacchia non è a rischio

Secondo il Ministro degli Interni slovacco, il Dipartimento per la lotta contro il terrorismo dell’intelligence civile (SIS) è un esempio brillante di un buon lavoro svolto sia del SIS stesso che dell’intera Slovacchia. Commentando il recente attacco terroristico a Boston ed eventuali minacce terroristiche che possono mettere in pericolo la Slovacchia al programma Sobotne dialogy della radio pubblica RTVS, il ministro Robert Kalinak (Smer-SD) ha sottolineato come la tutela dei cittadini e del Paese è al primo posto delle sue attenzioni e l’azione del SIS in questo senso è esemplare. La Slovacchia, del resto, ha due vantaggi che rendono il lavoro degli esperti della sicurezza nazionale più semplice: il fatto di essere un paese piccolo, e di avere una popolazione piuttosto omogenea, il che fa sì che ogni elemento estraneo si noti facilmente. Inoltre, ha sottolineato Kalinak, noi non abbiamo (né siamo) simboli della cultura occidentale, il che fa difficilmente di noi un obiettivo per i radicali islamici.

Le cose potrebbero cambiare nel momento in cui alla Slovacchia fosse assegnata insieme alla Polonia l’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali per il 2022, un evento che metterebbe il Paese all’attenzione internazionale, e dunque anche di possibilità attacchi terroristici. Ma se prendiamo in considerazione gli eventi internazionali di rilievo organizzati in passato – come i vertici della NATO o il summit tra Bush e Putin nel 2005 a Bratislava – «le nostre forze di sicurezza hanno dimostrato la loro preparazione», ha detto Kalinak.

Un altro partecipante al programma, l’ex Ministro della Difesa Martin Fedor (SDKU-DS), ha rimarcato tuttavia il ritardo della Slovacchia nell’aggiornare le sue tecnologie ai rapidi progressi del mondo odierno, in particolare nell’intercettazione delle comunicazioni tra i componenti di una cellula. Un fattore che potrebbe essere fatale in caso di un attacco terroristico di vasta portata. Anche Fedor ha tuttavia lodato le forze di intelligence del Paese, che, ha detto, anche nel corso del Campionato del Mondo di hockey su ghiaccio del 2011 si sono comportate molto bene neutralizzando tutti i rischi di sicurezza che erano stati rilevati.

(La Redazione)

Foto: isafmedia@flickr

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