Mercato del lavoro: svantaggi per donne e lavoratori con educazione inferiore

Donne e giovani sono chiamati a sfide difficili sul mercato del lavoro in Slovacchia, malgrado qui il numero di persone con un basso livello di istruzione sia inferiore a quello di altri paesi europei. Un sondaggio effettuato dal Central European Labour Studies Institute (CELSI), un organismo di ricerca multidisciplinare non-profit sito a Bratislava,

indica che sono circa il 7% gli slovacchi di età compresa tra 17 e 64 anni che hanno il più basso livello di istruzione, la maggior parte di loro con solo la scuola primaria. Per queste persone, le probabilità di trovare o aspirare a un lavoro sono del 31% peggiori di coloro che hanno conseguito un diploma di scuola secondaria. Nel caso delle donne, le probabilità sono peggiori del 37%. Prendendo in esame le persone con istruzione universitaria, la differenza raggiunge il 34% per gli uomini e il 44% tra i candidati di sesso femminile.

È necessario studiare soluzioni per migliorare l’accesso al lavoro per le persone poco qualificate, suggerisce il rapporto del CELSI, ad esempio con la riduzione degli oneri a carico del datore di lavoro, collaborando con le imprese per la riqualificazione di tali lavoratori, o contribuire a dare sbocchi alla loro situazione sociale che spesso li squalifica sul mercato del lavoro.

(Red)

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