Avvocato uccisa a coltellate a Bratislava

L’avvocato Lubica Kolesarova, che ha difeso tra gli altri il controverso uomo d’affari accusato di evasione e frode fiscale Mikulas Vareha è stata pugnalata a morte la sera di domenica 14 aprile. Ricoverata in ospedale a Bratislava, è morta la mattina dopo in seguito alle numerose coltellate e a un grave trauma cranico. L’omicida, secondo testimoni presenti al momento dell’attacco nel quartiere Karlova Ves della capitale, indossava abiti scuri e un cappuccio nero. L’uomo è fuggito subito dopo facendo perdere le sue tracce. La 35enne, il cui marito Juraj Kolesar, avvocato come lei, si suicidò due anni fa, lascia un bambino di cinque anni.

L’inchiesta della polizia, che si è aperta per gravi danni fisici con la Kolesarova ancora in vita, sarà ora probabilmente convertita in omicidio, ma si dovrà prima stabilire il movente, ha scritto Sme, per il quale gli inquirenti stanno prendendo in considerazione diverse ipotesi, una delle quali è collegata con il lavoro della vittima. Dalle prime informazioni disponibili, la donna non è stata derubata, e tutte le sue cose sembra siano state trovate vicino al suo corpo in fin di vita.

La Kolesarova gestiva fino al 2011 uno studio legale, e da allora sarebbe entrata in affari, secondo quanto scritto da Sme ieri. Il capo del Corpo di Polizia, Tibor Gaspar, ha detto soltanto che l’avvocato ha recentemente testimoniato in alcuni casi, e questo potrebbe essere collegato all’aggressione.

Il quotidiano Pravda, nella sua edizione odierna, prende in esame le speculazioni sul nesso tra l’omicidio e i casi legali nei quali la donna è apparsa non solo come un esperta in diritto doganale, ma anche come testimone e proprietaria di diverse società. Le fonti del giornale fanno sapere che gli investigatori dell’Agenzia nazionale anticrimine sta valutando tre diversi moventi del delitto. Il primo è connesso a un caso giudiziario di commercio illegale di alcool, risalente al 2004 ma ancora aperto, che riguarda un risarcimento di 80 milioni di euro chiesto allo Stato da una certa società che appartiene a persone arrestate per corruzione un giorno dopo l’omicidio. Quando i funzionari doganali sequestrarono una grossa quantità di alcool illegale con valori di bollo falsi, nove anni fa, la Kolesarova era esperto legale dell’Ufficio doganale. La società intraprese un’azione legale contro lo Stato per il mancato guadagno, e la Corte distrettuale di Bratislava decise per il risarcimento, una sentenza poi confermata dalla Corte regionale di Bratislava. La Corte Suprema, all’inizio di quest’anno, ha revocato la decisione rispedendo la causa al tribunale distrettuale.

Una seconda motivazione del delitto sarebbe legata a una presunta fraudolenta acquisizione di una società di cosmetici a Bratislava, caso nel quale la Kolesarova appariva come testimone e anche proprietario delle due società che agiscono su entrambi i lati della controversia legale.

In un terzo scenario, invece, si prende in esame la sua attività di avvocato che per un breve periodo ha difeso l’uomo d’affari Vareha, accusato di una frode fiscale da 30 milioni di euro. L’uomo aveva una attività in Russia, insieme a due soci, che sono stati arrestati lunedì. Il giornale ha scritto che in passato alcuni cittadini russi avevano minacciato l’avvocato.

(Fonte Sme, Pravda)

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