Nuova centrale a Bohunice: il governo tratta con Rosatom, Greenpeace lamenta l’assenza di una gara

Il governo slovacco ha autorizzato nella seduta della scorsa settimana il Ministro dell’Economia Tomas Malatinsky ad avviare colloqui con la società energetica russa Rosatom e la società ceca CEZ Bohunice (joint venture del gruppo CEZ e della slovacca JAVYS) per modificare la struttura proprietaria della Società energetica nucleare della Slovacchia (Jadrová energetická spoločnosť Slovenska / JESS), ente che dovrebbe realizzare una nuova centrale nucleare nel sito di Jaslovske Bohunice (regione di Trnava). Il colosso russo ha difatti finora negoziato solo con la società statale di decommissioning nucleare JAVYS, la cui area di competenza è limitata.

Rosatom chiede una garanzia di lungo periodo nella decisione del prezzo da addebitare agli utenti per l’elettricità generata da ogni nuovo impianto, mentre Malatinsky ha fatto notare che la Slovacchia non dispone di un meccanismo di garanzie a lungo termine sui prezzi dell’energia elettrica, e le centrali elettriche costruite in Slovacchia fino ad ora non avevano alcuna garanzia di lungo periodo quanto ai prezzi dell’elettricità.

Greenpeace Slovensko ha avvertito che il governo è stato mal consigliato e che la sua decisione può avere effetti negativi sulla sicurezza e sul finanziamento di tutto il progetto. Rosatom è un produttore di attrezzature nucleari, ha detto Andrea Zatlanska di Greenpeace, e accettandolo come socio in JESS lo Stato slovacco impedisce a se stesso di scegliere un diverso tipo di tecnologia, influenzando il processo di fissazione dei prezzi dell’energia elettrica e i tempi della costruzione della centrale. Per selezionare il partner strategico nel progetto, si sarebbe invece dovuto indire una gara internazionale, è l’opinione di Zlatnanska, avvertendo che Rosatom imporrà le sue tecnologie senza attenzione  per la qualità. La società russa, ha sottolineato l’attivista, ha ricevuto il progetto di costruzione di una nuova centrale nucleare del valore di 117 milioni di euro su un piatto d’argento, senza alcuna gara, senza concorrenti.

Gli enti locali intorno al villaggio di Jaslovske Bohunice vorrebbero aprire un dibattito sulla nuova costruzione, attraverso l’assemblea regionale dell’Associazione delle Città e Villaggi (ZMOS), confermando di non essere uniti sul progetto, come già emerso lo scorso anno sull’impianto di stoccaggio previsto per i rifiuti radioattivi a Bohunice, fattore che ha portato alle dimissioni dell’allora capo dell’associazione regionale.

Nel frattempo, e senza attendere l’approvazione dei sindaci, JESS ha iniziato ad acquistare terreni per la nuova centrale nucleare attraverso la sua controllata JESS Invest. Nell’area del villaggio di Radosovice avrebbe già acquisito più di 30 ettari, ad un prezzo non noto ma che si pensa sia intorno ai 100.000 euro per ettaro di terreno coltivabile. Entro la fine di quest’anno dovrebbe iniziare il progetto di valutazione di impatto ambientale.

Uno studio di fattibilità dice che la nuova centrale nucleare potrebbe iniziare a funzionare in regime di prova dopo il 2025. La capacità installata della nuova centrale nucleare sarebbe di 2.400 megawatt, e il progetto originale stima i costi in 4-6 miliardi di euro.

(La Redazione, Fonte agenzie di stampa)

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