TIS: i politici non hanno mantenuto le promesse sulla trasparenza nei finanziamenti ai partiti

Le promesse fatte un anno fa di proporre misure a favore di soluzioni più trasparenti nel finanziamento dei partiti politici, aumentando la supervisione delle attività interne ai partiti, non sono state rispettate, secondo il capo di Transparency Internazionale Slovensko (TIS) Gabriel Sipos. Sono stati otto i partiti che avevano sostenuto un’iniziativa per rafforzare la trasparenza del loro finanziamento nei loro programmi elettorali nelle elezioni del marzo 2012, dandosi il termine di un anno per la presentazione in Parlamento delle relative proposte. Tra di loro, cinque hanno ottenuto seggi: Smer-SD, OLaNO, SDKU-DS, Most-Hid e SaS.

Sipos ha concluso, parlando ai giornalisti, che questo conferma «ancora una volta che i politici non sono del tutto uguali agli altri, ma sono in un certo senso al di sopra della legge». Al contrario delle persone comuni, che sono chiamate a rispondere dei loro obblighi, i politici che pur si impegnano a fare qualcosa, e magari lo scrivono nero su bianco sulle promesse elettorali, un anno dopo semplicemente se ne escono a dire che non sono riusciti a farlo per questa o quell’altra ragione. «E questo è tutto», ha detto Sipos.

Gli unici a mantenere in qualche modo la promessa sono stati, secondo l’ONG, i parlamentari indipendenti Daniel Lipsic e Jana Zitnaska (entrambi ex KDH, ora membri del nuovo partito Nuova Maggioranza / NoVa), presentando al Parlamento una proposta legislativa nel novembre 2012 che includeva alcuni provvedimenti  volti a una maggior trasparenza nei finanziamenti politici. Proposta che non ha avuto alcuno sbocco perché sostenuta soltanto da parlamentari di OLaNO.

(Red)

Nella fotografia: Parlamento e Castello, simboli di Stato, Repubblica Slovacca (fonte nrsr.sk)

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