Le agenzie di reclutamento criticano la nuova legge sul lavoro

Il nuovo emendamento alla legislazione sul lavoro approvato dal Parlamento, che impedisce alle imprese di prolungare i contratti a breve termine più di cinque volte nel giro di due anni, e richiede invece che essi siano assunti a tempo indeterminato, è stato criticato dalle agenzie di reclutamento, secondo un articolo del quotidiano Sme della scorsa settimana. La modifica, su iniziativa dell’ex ministro Viera Tomanova (Smer-SD), entrerà in vigore a maggio.

Il presidente dell’Associazione delle agenzie di reclutamento Lubos Sirota ha detto al giornale che si tratta di un emendamento “poco professionale”. Le industrie di produzione hanno l’abitudine di assumere persone tramite le agenzie, in numero non superiore a un quinto di tutto il personale, e questo provvedimento stravolgerà la loro struttura produttiva aumentando i loro costi fissi, dice Sirota.

I sindacati avevano chiesto un cambiamento nelle modalità di occupazione temporanea di personale tramite le agenzie. Volevano che i dipendenti temporanei avessero parità di condizioni con il personale fisso. Secondo il capo del sindacato KOVO, Emil Machyna, la modifica approvata è solo una soluzione parziale.

(Fonte Sme)

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