Gas: anche Enel vicina alla TAP, la Trans-Adriatic Pipeline

Come dichiarato dal direttore generale Fulvio Conti il 26 marzo, la seconda compagnia energetica italiana è interessata a rilevare il 20% del Gasdotto Trans Adriatico-TAP, un passo importante per la diversificazione delle fondi di approvvigionamento di gas, per l’Italia e l’Europa. Conti avrebbe sottolineato secondo l’agenzia Reuters l’importanza dell’infrastruttura per garantire all’Enel l’importazione di gas da utilizzare per generare energia elettrica. La decisione di Enel, già nell’aria da tempo, rafforza la realizzazione di un gasdotto ad oggi compartecipato dal colosso norvegese Statoil, dalla compagnia svizzera AXPO, e da quella tedesca E.On. Un’opzione sul 50% delle azioni complessive della TAP è inoltre posseduta dal colosso azero SOCAR, da quello britannico British Petroleum, e dalla compagnia Total: gli enti impegnati nello sfruttamento dello Shah Deniz, il giacimento dell’Azerbaijan da cui proverrà il carburante trasportato dal Gasdotto Trans Adriatico.

In aggiunta al piano economico, sostegno alla realizzazione della TAP è arrivato anche sul piano politico dall’Albania con la ratifica da parte del Parlamento dell’Accordo Governamentale Internazionale, firmato nel Febbraio 2013 dai governi italiano, albanese e greco. Il documento segue la ratifica da parte di Tirana dell’Accordo di Ospitalità e del Gas Master Plan, che impegnano il consorzio deputato alla realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico ad implementare la misure di sicurezza, e una serie di iniziative di carattere sociale a sostegno della popolazione e delle famiglie albanesi.

Concepita per veicolare 21 miliardi di metri cubi di gas azero in Italia dal confine tra Grecia e Turchia attraverso l’Albania, la TAP è sostenuta dai governi dei paesi interessati, ed anche dalla Svizzera, che vede nel Gasdotto Trans Adriatico una possibilità concreta per diversificare le proprie fonti di approvvigionamento.

Di recente, il consorzio TAP ha varato un piano alternativo che, oltre al gas dell’Azerbaijan, preventiva anche il trasporto di oro blu proveniente dal Kurdistan iracheno, su cui la Turchia ha dato il suo via libera.

La TAP rende possibile all’Europa, soprattutto all’Italia, la diversificazione delle forniture di gas, che vedono oggi l’UE dipendere dall’oro blu della Russia per il 40% del fabbisogno continentale complessivo.

La realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico permette all’Italia di diventare l’hub del gas azero in Europa, incrementa il peso politico del nostro Paese nella geopolitica interna dell’UE, e consente la creazione di nuovi posti di lavoro in un periodo di forte crisi economica e sociale.

(Matteo Cazzulani)

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