Slovacchia e Polonia danno gas al Corridoio Nord-Sud

Il Premier polacco Donald Tusk e quello slovacco Robert Fico sostengono la rapida messa in comunicazione dei gasdotti dei due paesi per diversificare le fonti di approvvigionamento dell’Unione Europea. Un progetto che i due hanno definito, nel loro incontro di mercoledì 27 marzo, di importanza strategica nel cuore dell’Europa. Il progetto, concepito già nel 2012, consentirà il trasporto di 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno dalla Polonia alla Slovacchia, e viceversa, attraverso la realizzazione di un gasdotto di 176 chilometri di lunghezza che collegherà i sistemi infrastrutturali energetici polacco e slovacco, ad oggi isolati l’uno con l’altro.

Il piano, presentato dai due Premier, è parte del Corridoio Nord-Sud: un fascio di gasdotti concepiti attraverso Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, e Croazia per mettere in collegamento il rigassificatore polacco di Swinoujscie con quello croato di Krk, entrambi in fase di realizzazione.

Sostenuto politicamente anche dalla Commissione Europea, il Corridoio Nord-Sud ha lo scopo di liberalizzare il mercato del gas all’interno dell’Unione Europea, e di garantire all’UE la diversificazione degli approvvigionamenti di energia mediante l’importazione, e la distribuzione, di LNG acquistato da Qatar, Norvegia, Egitto, e Stati Uniti d’America.

Oltre al Corridoio Nord-Sud, i colloqui tra Tusk e Fico hanno interessato anche la costruzione di una serie di altre infrastrutture trans-frontaliere in vista della candidatura congiunta di Polonia e Slovacchia all’organizzazione delle Olimpiadi Invernali del 2022.

Interesse nei confronti del Corridoio Nord-Sud è stato espresso anche dall’Ucraina, che ha illustrato la volontà di importare gas liquefatto dal rigassificatore di Krk. Lo scopo di Kiev è la diversificazione delle proprie fonti di approvvigionamento da quelle della Russia, da cui l’Ucraina dipende per il 90% del fabbisogno nazionale. Come dichiarato all’agenzia UNIAN dal Ministro ucraino dell’Energia, Eduard Stavytsky, il collegamento dell’Ucraina con il Corridoio Nord-Sud è un’ipotesi valutata con attenzione dalle autorità di Kiev.

(Matteo Cazzulani)

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