Slovacchia-Polonia: avanti con le Olimpiadi. Tusk: restaurare fiducia nel cibo polacco

In una sessione congiunta tra i governi di Slovacchia e Polonia, che si è tenuta ieri a Poprad, i membri dei due esecutivi hanno discusso della candidatura congiunta per ospitare i Giochi Olimpici Invernali 2022 nei due Paesi, toccando temi quali le infrastrutture di collegamento tra i due paesi. A questo riguardo, i presenti sono stati concordi nel ritenere inadeguate le infrastrutture di trasporto, come ha detto il Premier Robert Fico ai giornalisti, e questo nonostante il forte interesse «per una partnership strategica» riconosciuto da entrambi i governi.

I due esecutivi hanno concordato la candidatura congiunta, che Fico ritiene essere un’opportunità unica per la Slovacchia per sviluppare la regione, il suo turismo e l’occupazione, costruendo infrastrutture ed edifici che potranno essere utilizzati anche in futuro. I due ministeri dei trasporti sono stati incaricati di presentare un quadro finanziario e una calendarizzazione di lavori che possano garantire idonei collegamenti con strade, ferrovie e trasporti aerei.

Il Premier polacco Donald Tusk, facendo riferimento a recenti fatti di cronaca, ha ricordato che ci sono stati problemi tra i due paesi, e che è necessario ristabilire la reputazione della cucina polacca in Slovacchia. La bassa qualità dei prodotti alimentari importati dalla Polonia in Slovacchia è un problema di lunga data. È vero che non si tratta soltanto di cibo polacco, ma sono in genere i prodotti alimentari polacchi che finiscono sotto accusa sui media, come i recenti casi di dolci polacchi a base di latte in polvere contenente veleno per topi o alimenti che contengono sale industriale (quello in genere cosparso sulle strade d’inverno). Dal canto suo, il Premier slovacco ha sottolineato come la Slovacchia non abbia alcun interesse nel portare avanti una campagna ostile contro i prodotti alimentari polacchi. Il più popolare quotidiano polacco, Gazeta Wyborcza, scriveva ieri come riportato dal sito Presseurop.eu, che le autorità ceche e slovacche stanno portando avanti una «campagna mediatica negativa» contro il cibo polacco, sottolineando che la sua qualità è «il più delle volte» molto bassa. Queste le parole dette al quotidiano da una fonte anonima governativa, secondo la quale un ispettore capo dell’igiene ceco aveva persino dichiarato in un programma tv che «non comprerebbe mai cibo polacco». Le esportazioni alimentari sono oggi la specialità della Polonia, scriveva il giornale, che nel 2012 ha venduto all’estero alimentari per 17 miliardi di euro, contro gli 11 del 2008. «I produttori locali [cechi e slovacchi] non riescono a competere con la Polonia», spiegava Gazeta Wyborcza, di conseguenza soltanto il 42% del cibo venduto in Slovacchia viene prodotto nel Paese. La «guerra del cibo», aveva previsto il giornale, sarà tra gli argomenti principali in occasione del vertice polacco-slovacco.

I due capi di governo hanno discusso anche del collegamento del gas nord-sud, e Fico ha informato che è attesa la firma di un accordo per la costruzione dell’interconnessione nel giugno di quest’anno. C’è poi l’interesse a esaminare con la Polonia anche altri campi del settore dell’energia, con la Slovacchia che vorrebbe offrire la sua ricca esperienza nell’energia nucleare, che, rincara Fico, oggi genera il 51% dell’elettricità prodotta nel Paese. Tusk si è detto convinto che Polonia e Slovacchia saranno di buon esempio per i collegamenti energetici in Europa.

(La Redazione, Fonte Slovensky Rozlas / Presseurop.eu)

Sopra: Fico e Tusk a Poprad (foto_vlada.gov.sk)

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