Appalti pubblici: approvato maxi emendamento, in vigore da luglio 2013

Le norme sugli appalti pubblici cambieranno da luglio di quest‘anno dopo che martedì  19 marzo il Parlamento slovacco ha approvato le modifiche presentate dal Ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD) con 85 voti su 150 (due in più rispetto ai seggi Smer). La formulazione finale della legislazione è il risultato di 80 emendamenti provenienti dai commenti interministeriali e da esperti governativi, in gran parte preparati dalla Commissione parlamentare economica.

Tra le novità, le deroghe in esenzione per le commesse governative sotto un certo limite, che dunque non necessiteranno di una gara pubblica ma le offerte potranno essere richieste per via diretta, non saranno decise dal solo Ministero delle Finanze ma dall’intero governo. Il limite di cui si parla, per i lavori di costruzione e restauro di sedi dell‘Amministrazioni pubblica, è anche stato ridotto, dagli originali 5 milioni di euro agli attuali 200 mila. Si potranno anche esentare da una gara pubblica gli acquisti di beni o servizi sotto i 130 o 200 mila euro, a seconda della natura di servizi o beni.

La proposta di modifica che ha richiesto quasi nove mesi include anche la messa on-line dei profili delle aziende che partecipano con un’offerta alle gare d’appalto. Il profilo sarà gratuito, accessibile al pubblico e trasparente, secondo quanto afferma il Ministero degli Interni, e consentirà di mostrare l’intero ciclo di acquisto da parte dello Stato, dai documenti di offerta alla valutazione della concorrenza.

Uno strumento che nelle intenzioni dovrebbe permettere una maggiore trasparenza è un “mercato elettronico” per l’acquisto di beni comuni, servizi e lavori di costruzione per gli ordini sotto la soglia. Kalinak è dell‘avviso che sia fondamentale la possibilità prevista nella legge di concludere contratti con gli offerenti la cui proposta è arrivata seconda o terza, nel caso il vincitore non soddisfi le condizioni e quindi non sia in grado di firmare il contratto.

L’opposizione ha fortemente contrastato gran parte delle modifiche e, definendo la legge caotica, si è detta contraria alla centralizzazione degli appalti pubblici, chiedendosi se davvero la legge introdurrà un più elevato livello di trasparenza e se andrà a beneficio della gente. La concorrenza tra diverse offerte, dicono i politici di opposizione, con questo emendamento è stata ridotta.

(Fonte Tasr)

Nella foto: il Parlamento (nrsr.sk)

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