OCSE: la Slovacchia faccia di più per combattere la corruzione dei funzionari stranieri

Un rapporto arrivato sul tavolo del governo mercoledì mostra che la Slovacchia ha qualche difficoltà nel  rispetto della Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali. La relazione, preparata da un gruppo di lavoro dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), la maggiore pecca del Paese è l’assenza nel lungo termine di una efficace responsabilità da parte delle organizzazioni. La raccomandazione che i funzionari OCSE fanno alla Slovacchia è di adottare un approccio più attivo nella sanzione di pubblici ufficiali stranieri corrotti, rafforzando i poteri delle forze dell‘ordine che indagano sulla corruzione e la normativa che prevede la protezione degli informatori.

Il governo ha preso atto della relazione e ha approvato nella sessione di mercoledì una proposta di misure che incorporino tale raccomandazione. Il rapporto OCSE non è però del tutto negativo, e ha elogiato alcune delle leggi  che la Slovacchia ha approvato in tale contesto con particolare riguardo per le norme che rafforzano il quadro anticorruzione, istituiscono la Corte penale specializzata e accrescono la consapevolezza e la trasparenza con la pubblicazione di tutte le decisioni giudiziarie mettendole a disposizione del pubblico.

(Red)

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