UJD: la Slovacchia considera attentamente la sicurezza delle centrali nucleari

In Slovacchia prosegue lo sforzo di aumentare costantemente la sicurezza operativa degli impianti nucleari, ha detto la presidente dell’Ufficio di vigilanza nucleare (UJD) Marta Ziakova a una conferenza internazionale sul tema venerdì organizzata da UJD insieme all’Ambasciata giapponese per commemorare i due anni dal disastro all’impianto atomico di Fukushima, avvenuto sulla costa nord-orientale del Giappone l’11 marzo 2011 in seguito a un forte terremoto accompagnato da uno tsunami con onde di quasi 15 metri.

Gli standard di sicurezza nei reattori nucleari in Slovacchia sono al più alto livello possibile, ha detto la Ziakova, e la gran parte del lavoro in questo senso è stata fatta negli anni ‘90. La gestione delle centrali di Jaslovske Bohunice e Mochovce sono state condizionate alla realizzazione di specifiche tecniche volte ad ottenere la garanzia governare in modo appropriato anche catastrofi di grandi dimensioni.

Il disastro nucleare di Fukushima è diventato il secondo maggior disastro nucleare dopo quello storico di Cernobyl del 1986. L’incidente giapponese ha visto collassi in serie dei reattori, dovuti al blocco dell’impianto di raffreddamento, il che ha provocato un’esplosione che ha rilasciato nell’atmosfera materiale radioattivo.

(La Redazione)

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