Poliziotti e soldati dovranno lavorare 10 anni in più per avere una pensione

Stop alle pensioni anticipate per agenti di polizia e soldati slovacchi. Il Parlamento ha passato giovedì un provvedimento che stabilisce che questi dovranno lavorare più a lungo per ottenere il diritto a una pensione completa. Le modifiche, preparate dal Ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD), prevedono ora che la pensione sia erogata dopo 25 anni di servizio – anziché i 15 anni sufficienti fino ad ora – e saranno applicate non solo a chi entra ora in polizia o nell’esercito, ma anche coloro che sono impiegati da meno di cinque anni.

Il rinvio di 10 anni non è l’unica notizia negativa per i lavoratori dei due settori, le legge prevede per loro anche un aumento della contribuzione pensionistica a loro carico, e non avranno diritto al trattamento di fine rapporto se non dopo 13 anni di servizio (contro i cinque attuali). Con il provvedimento il governo risparmierà oltre 64 milioni di euro all’anno.

Secondo il quotidiano Sme, sono ora a rischio i vigili del fuoco, il personale di soccorso, i doganieri, le guardie carcerarie, gli agenti di intelligence (SIS) e l’Ufficio di sicurezza nazionale (NBU), che potrebbero vedersi applicare la stessa norma, che porterebbe ulteriori risparmi per 6,7 milioni ogni anno.

(La Redazione)

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