Fico Uno Cipro Zero, la Slovacchia avrà i nomi degli imprenditori “ciprioti”

Alla fine, chi la dura la vince. È questo il caso del governo della Slovacchia, che avrà quello che andava chiedendo a Nicosia dall’inizio del suo mandato: in cambio della partecipazione slovacca alla decina di miliardi di euro stanziati dall’UE per Cipro con il fondo salva-stati, le autorità dell’isola mediterranea collaboreranno per scoprire i veri proprietari delle società slovacche registrate a Cipro – società che sono in genere del tipo “mail box”, giusto un indirizzo e una cassetta postale, ma nessun ufficio e tanto meno vere e proprie aziende.

Il Segretario di Stato slovacco Vazil Hudak ha detto al quotidiano HN che è stato concordato, nell’ambito del programma di salvataggio del Paese, uno scambio di informazioni vincolante. La firma dell’accordo si dovrebbe tenere al massimo il mese prossimo, e segue la richiesta presentata dalla Slovacchia già all’inizio dei colloqui con Cipro per il salvataggio. «Se Cipro chiede aiuto, noi abbiamo il diritto morale di chiedere quei nomi», aveva detto il Premier Fico detto all’inizio dei colloqui.

La quota della Slovacchia del pacchetto di aiuti comunitario sarà di circa 100 milioni di euro. Intervenendo sul tema, il riconfermato leader di SaS Richard Sulik ha detto che se dovesse di nuovo esprimersi in Parlamento sul fondo salva-stati non avrebbe dubbi a votare no, come ha già fatto il suo partito nel 2010 sul voto di fiducia al governo Radicova, mandando a casa la coalizione di centro-destra. Secondo Sulik, la situazione in Europa dimostra «che avevamo ragione», e ora che stiamo per aiutare Cipro, quasi certamente «andremo a salvare la maggior parte dei soldi della mafia russa».

(Red)

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