Libertà e Solidarietà: Sulik rieletto come leader, un errore secondo gli analisti

Richard Sulik è stato confermato alla leadership del suo partito Libertà e Solidarietà (SaS), con il sostegno di 134 membri del congresso nella sessione congressuale di sabato 16 marzo, mentre il suo rivale Jozef Kollar ha ricevuto 121 voti. Sulik ha detto con orgoglio dopo la vittoria che in questi mesi l’opinione pubblica slovacca ha avuto modo di vedere qualcosa che non è comune nel Paese: una campagna elettorale veramente aperta per il posto di presidente di SaS.

Entrambi abbiamo gestito questa battaglia con onore, ha detto Sulik al suo collega, aggiungendo che vorrebbe incontrarlo per discutere di modifiche da fare all’interno del partito. Kollar si è prontamente congratulato con il vincitore e ha detto di rispettare i risultati dell’elezione e di non avere intenzione di lasciare il partito.

Kollar ha detto di essere disponibile a collaborare con Sulik a condizione che si accettino alcuni dei punti da lui inseriti nel suo “decalogo” e che Sulik non punisca i membri del partito che hanno sostenuto la campagna di Kollar. L’unità del partito, risposto il neoeletto, è più importante per me di qualunque sgarbo patito.

Secondo il politologo Michal Horsky, Kollar avrebbe potuto allacciare relazioni più serie e durature con il resto dell’opposizione, mentre la conferma di Sulik è un passo verso le secche per un partito che ha una base associativa limitatissima (nemmeno 300 persone) che ha visto in meno di due anni calare il proprio consenso dal 12% del 2010 a meno del 6% nel 2012. Anche un altro politologo, Jan Baranek, è convinto che la rielezione di Sulik abbia fatto perdere a SaS la possibilità di aumentare il proprio sostegno tra gli elettori.

(Red)

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