Il ministro ungherese Martonyi in Slovacchia: relazioni tra noi ora molto migliori

Il Ministro degli Esteri ungherese Janos Martonyi era ieri in visita in Slovacchia, invitato dal suo omologo ministro slovacco Miroslav Lajcak, nell’ambito di un normale ciclo di visite reciproche tra i due capi della diplomazia, almeno una volta all’anno. I ministri hanno discusso di progetti sotto l’egida delle commissioni miste bilaterali, di questioni regionali relative alla prossima presidenza ungherese del Gruppo di Visegrad e delle tematiche più calde dell’agenda europea.

Martonyi ha rilevato con soddisfazione come le relazioni tra la Slovacchia e l’Ungheria hanno raggiunto un buon livello, e si può chiaramente respirare tra i due paesi una nuova e più aperta atmosfera. Malgrado in passato i rapporti sono stati anche accesi, oggi c’è tra noi più onestà, fiducia reciproca ed empatia, ha detto. C’è anche una discussione pacata e seria sulle questioni meno piacevoli, come la legislazione sulla doppia cittadinanza ungherese, contrastata dalla legge sulla cittadinanza slovacca approvata dal primo governo Fico, ha detto Martonyi, citando i gruppi di lavoro composti da esperti dei due paesi per risolvere la questione, la cui prossima riunione è prevista per la prossima settimana.

Lajcak ha rivelato ai media l’accordo per tenere riunioni bilaterali tra i due capi del governo e un certo numero di ministri, evento da tenersi a inizio giugno, per discutere di strade, produzione energetica e rapporti diplomatici.

Il ministro ungherese ha incontrato in seguito i rappresentanti del partito extraparlamentare SMK, la formazione politica che storicamente ha rappresentato in Parlamento la comunità ungherese in Slovacchia (circa il 10% della popolazione) per quasi vent’anni. SMK si batte per mantenere inalterato il sistema educativo attuale, che prevede una gestione decentrata ai comuni per quanto riguarda le scuole primarie, e agli enti regionali per le scuole secondarie. In questo modo SMK vuole difendere il diritto delle minoranze etniche ad avere un controllo sull’educazione dei propri figli dove i governi locali sono espressione delle comunità etniche, come nel sud della Slovacchia dove molti comuni sono guidati da amministrazioni di etnia magiara. Questo andrebbe in contrasto con l’idea del Ministro dell’Istruzione Dusan Caplovic di passare scuole primarie e secondarie sotto la competenza dello Stato. In Ungheria, ha suggerito Martonyi, le scuole etniche appartengono alle minoranze etniche. Del tema si occuperanno specifiche commissioni bilaterali.

La visita di Martonyi si inserisce a seguito della recente visita di Stato del Presidente Gasparovic a Budapest, e sarà seguita da un simile viaggio del Premier Robert fico prevista quest’anno. Entrambe queste figure istituzionali slovacche hanno poi ricevuto il ministro ungherese.

(La Redazione)

Nella fotografia: Martonyi e Lajcak (fonte mzv.sk)

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