L’energia nucleare rimane il nucleo della strategia energetica della Slovacchia

Il Ministero dell’Economia slovacco ha in preparazione una nuova politica energetica per indicare il percorso del settore dell’energia fino al 2030. In questo documento il nucleare è indicato come il fulcro della strategia energetica slovacca, e se ne prevede un ulteriore sviluppo, contribuendo a portare all’80% entro il 2030 la quota di consumo elettrico complessivo prodotto con sistemi energetici “carbonless”, come riportato direttamente dal ministro Tomas Malatinsky dopo un incontro con i ministri per l’energia nucleare a Londra.

La Slovacchia sostiene e sosterrà gli investimenti in energia nucleare, ha detto senza indugi Malatinsky. Lo Stato slovacco non intende però finanziare progetti nucleari con finanze pubbliche, e suggerisce altresì di aumentare le risorse messe a disposizione dalla Comunità europea dell’energia atomica, o di modificare il mandato degli organi bancari internazionali ai quali è al momento fatto divieto di investire direttamente in progetti di centrali nucleari.

Quanto alla sicurezza della produzione energetica nucleare, il ministro ha affermato che la Slovacchia ha tutti i presupposti per garantire il più alto livello di sicurezza, ma è disponibile a discutere di eventuali ulteriori misure, purché ragionevoli, che possano contribuire ad una maggiore sicurezza energetica nucleare del Paese.

(Fonte Slovensky Rohzlas)

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