Fico: mantenute le promesse sul deficit 2012, sarà al 3% del PIL a fine anno

Abbiamo dimostrato la capacità di questo governo nel mantenere il suo impegno nel tagliare il deficit di finanza pubblica per il 2012 al 4,6% del PIL, ha detto ieri il Primo Ministro Robert Fico, annunciando, nel corso di una sua visita al Ministero delle Finanze, che il disavanzo si è attestato anche al di sotto di tale livello – al 4,51%. Il Ministero delle Finanze, ha detto, ha fatto del suo meglio per arrivare a questo risultato, e lo stesso farà anche nel 2013, è già ora il deficit per la fine di quest’anno si prospetta intorno al 3%, che è l’obiettivo prefissato.

Il Ministero delle Finanze ha predisposto per quest’anno un primo pacchetto di risparmi per un totale di circa 60 milioni di euro, che dovrebbero coprire parte della riduzione delle entrate di bilancio previste nel 2013. Il ministro Peter Kazimir lo ha detto nei giorni scorsi senza però fornire maggiori dettagli su quali saranno le aree particolari di intervento, dettagli che dovrebbero essere annunciati nei prossimi giorni. Secondo il ministro, il bilancio dello Stato per il 2013 sarà molto tirato, e la prognosi del suo dicastero fatta a febbraio parla di un ammanco di entrate che potrebbe ammontare a 360 milioni rispetto al budget preventivo approvato a fine anno. È previsto l’utilizzo di 233 milioni provenienti dalla riserva creata dall’abbandono di migliaia di persone dal secondo pilastro del sistema pensionistico, che sarà trasferita dai fondi pensione alla previdenza sociale di Stato, Socialna Poistovna. A coprire il resto del buco dovrebbero essere i dividendi della utility del gas SPP e dell’operatore del sistema di trasmissione della rete elettrica SEPS (69 milioni).

Da queste misure, secondo il ministro, avanzeranno circa 16 milioni di euro che saranno destinati ai comuni per provvedere alla riparazione delle strade.

Nel frattempo, l’opposizione ha invocato per Kazimir un cartellino giallo – criticando le lodi tessute invece per lui dal Primo Ministro Fico. Il vice presidente del Movimento Cristiano-Democratico (KDH) Milos Moravcik ha detto in una conferenza stampa ieri che la dura manovra finanziaria con gli aumenti d’imposta introdotti dal Governo hanno causato licenziamenti, aumenti dei prezzi e un calo dei salari reali. Kazimir, secondo Moravcik, ha violato la promessa elettorale del partito Smer di non aumentare le tasse – se non per le società più grandi e ricche. Le aliquote sono ora più alte per tutte le imprese, il che ha portato a un deterioramento del tenore di vita, ha detto Moravcik.

(La Redazione)

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