Strade slovacche in pessime condizioni, la sfida è “guidare intorno ai buchi”

Il quotidiano Sme ricordava nell’edizione di venerdì 8 marzo come la qualità delle strade slovacche rimanga ben al di sotto della situazione del manto stradale delle vie di comunicazione della vicina Austria. Nonostante ormai non ci siano più confini ed entrambi i paesi siano parte di Schengen, rimane una grande differenza tra la Slovacchia e l’Austria in questo ambito. Passando gli ex valichi di frontiera, le strade piene di buche slovacche si trasformano in territorio austriaco in strade quasi intatte.

I conducenti di Vienna, scrive il giornale, confermano che il comune è in grando di tappare le buche che appaiono nelle vie della capitale – che si distendono per un totale di 2.763 km – entro le 24 ore.

Il portavoce del Comune di Bratislava, Stanislav Scepan, ha detto a Sme che «le squadre di manutenzione stradale stanno lavorando a pieno ritmo, e hanno riparato più di mille buche quest’anno». Malgrado questo, altre migliaia di altre buche – a volte delle vere e proprie voragini – rimangono ancora a fare bella mostra di sé a Bratislava, come del resto nel resto della Slovacchia. Sul sito demotix.com Igor Svitok documenta una serie di buche nelle strade di Bratislava e stima che siano circa 8.000.

Ma se a Vienna è il comune responsabile per tulle le infrastrutture viarie, a Bratislava le strade sono sotto la competenza di diverse autorità – il comune, la Società delle Autostrade Nazionali (NDS) e i 17 distretti della capitale.

Quest’anno, per la verità, la situazione sulle strade della Slovacchia è peggio del solito, facendo correre di bocca in bocca l’espressione slovacca “tankodrom” – pista da carri armati, sentita anche da signore del tutto insospettabili. È sicuramente peggiorata a causa delle eccezionali nevicate e gelate che hanno colpito il Paese in questo inverno, e i buchi appaiono ad un ritmo più veloce di quanto rapidamente possano essere riparati. Oltre ai pericoli che conseguono per la sicurezza dei viaggiatori, i piccoli crateri si stanno cominciando a far sentire anche sulle condizioni dei veicoli in tutto il paese, e sui portafogli dei loro proprietari.

La compagnia assicurativa Allianz ha dichiarato in un comunicato stampa di aver registrato quest’inverno 600 sinistri per infortuni causati esclusivamente da buche, con un costo medio delle riparazioni a poco meno di 1.000 euro. Un incremento notevole, considerando i 354 sinistri causati da buche dell’inverno scorso, costati all’assicuratore una somma di 387.000 euro. Anche la compagnia Union conferma un aumento dei sinistri dovuti alle buche sulle strade, di circa il 30%.

I danni più comuni sono la rottura o il danneggiamento di pneumatici, cerchioni, sospensioni, e rotture di semi assi. Prima di presentare la richiesta danni, assicuratori e autorità raccomandano di documentare e fotografare i danni causati da buche.

Nel video: Una strada di 1a classe a Domasa, distretto orientale di Vranov nad Toplou

Come ricorda il sito Global Voices , il giornale Sme scriveva intanto il 28 febbraio che nella sola regione di Košice ci sono oltre 37.000 metri quadrati di buche, nonostante l’inverno non sia ancora finito. Il direttore dell’Amministrazione stradale locale, Zoltan Bartos, ha confessato che quando non sono in grado di chiudere le buche in breve tempo mettono una segnaletica stradale per avvertire i conducenti. I quali, però, hanno rimosso le indicazioni – da una parte, per evitare le multe della polizia per eccesso di velocità, e dall’altra per poter ottenere un risarcimento per i danni alle auto dalle compagnie di assicurazione.

Il sito http://diery.sk/ ha preparato una mappa delle buche stradali in Slovacchia. Un quadro piuttosto impressionante, che si può direttamente tenere sotto controllo con il proprio cellulare grazie alle app – per Android e Apple. Dallo stesso sito l’immagine qui sotto, che illustra come riconoscere un ubriaco in Slovacchia (Slovensko) e in Austria (Rakusko).

Sempre Global Voices pubblica una battuta che è divenuta popolare sul web ultimamente in Slovacchia:

Un inglese chiede a uno slovacco: «Da che parte della strada guidate qui? Sinistra o destra?»

E lo slovacco serio: «Intorno ai buchi, amico!».

Una idea originale è partita dal sito del tabloid Novy Cas, che ha lanciato il primo marzo il simpatico progetto «Adotta una buca e guardala crescere», invitando i lettori a documentare la nascita e poi la veloce crescita di una buca. Si direbbe un progetto bio-organico… J

In questo video la trentenne Zuzana si dichiara madre adottiva di una grossa e profonda buca nel quartiere Podunajske Biskupice, a nord della capitale, che ha battezzato la buca con il nome “Eliot” e che provvede a riempirla con ghiaia in favore di camera.

(La Redazione, Fonte Sme, www.globalvoicesonline.org)

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