La Slovacchia non darà alimentari con carne di cavallo ai poveri

Slovacchia non destinerà ai poveri i prodotti alimentari contenenti carne di cavallo (contrariamente all’etichetta). Lo ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura Lubomir Jahnatek (Smer) in un programma televisivo la scorsa domenica, rifiutando le illazioni sulla possibilità di donare questi prodotti ai meno abbienti piuttosto che distruggerli.

La questione è entrata  in discussione a seguito dello scandalo alimentare che ha rivelato DNA di cavallo in diversi prodotti a livello europeo. In Slovacchia, le Lasagne Bolognese a marchio Nowaco sono state ritirate dagli scaffali in tutto il Paese.

(Red)

3 Commenti

  1. Mi piacerebbe che la Redazione approfondisse l’argomento per chiarire quanto sta accadendo in merito. E’ noto che in Italia prosperano macellerie di carne equina che soddisfano le richieste della numerosa clientela.
    Qui si tratta evidentemente di prodotti di dubbia provenienza, probabilmente nocivi e celati al pubblico.
    Oppure mi sono perso qualche passaggio?

    Saluti F.

  2. La questione numero uno riguardo alla carne di cavallo è il fatto che non è indicata in etichetta, e rappresenta già per questo una frode (..) al consumatore. Poi è possibile che gli animali siano stati allevati con metodi dubbi e che la carne abbia un livello di qualità insufficiente o sia addirittura tossica, ma questo non è ancora emerso per quanto ne sappiamo. In ogni caso, i prodotti in questione, come le lasagne Nowaco o le polpette Ikea, vengono dall’estero e sono un caso europeo più che slovacco.

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