Opposizione ostile a modifica legge appalti che permette commesse di Stato senza gara

L’iniziativa del deputato di maggioranza Michal Bagacka (Smer-SD) di modificare la legge sugli appalti pubblici liberando le commesse statali per i lavori di costruzione dal dovere di lanciare una gara pubblica d’appalto quando i lavori rimangono inferiori ai 5 milioni di euro sta sollevando un vespaio. La proposta, presentata al Parlamento da Bagacka come parte di una più ampia modifica, prevede che se un ufficio di stato, un ministero o un’altra autorità per conto dello Stato voglia rifare il look o restaurare la propria sede con una spesa prevista non superiore ai 5 milioni, avrà solo bisogno di un consenso del Ministero delle Finanze e non ci sarà alcuna necessità di organizzare un appalto pubblico. Il quotidiano finanziario Hospodarske Noviny scrive oggi che Bagacka ha giustificato la sua azione con lo scopo di alleggerire le istituzioni statali dalla burocrazia che richiederebbe la chiamata di una gara.

L’opposizione, per voce dei deputati Lucia Zitnanska e Miroslav Beblavy (SDKU-DS ), è assolutamente discorde, e ritiene che la posta favorirà le pratiche di corruzione, di fatto legalizzando la non trasparenza degli atti. Il Ministero delle Finanze al momento non ha voluto fornire commenti alle insistenze del giornale. Si tratta di una proposta parlamentare, sulla quale il dicastero darà una sua valutazione dopo averla studiata, è la secca dichiarazione del suo ufficio stampa.

Anche il Ministro degli Interni Robert Kalinak, sotto il cui dicastero ricade la responsabilità della legge, si tira fuori dalla discussione, e dice a chi lo chiede a gran voce che non c’è motivo per il ritiro della proposta, per la quale sono stati spesi mesi. I parlamentari di opposizione hanno protestato per non aver avuto il tempo sufficiente per esaminare la modifica presentata, dato che, dicono, l’hanno ricevuta nemmeno ventiquattro ore prima della discussione in Commissione. «Non è vero che il processo di elaborazione [della proposta] è stato affrettato. Sono passati ormai tre quarti di un anno da quando abbiamo presentato il disegno di legge per i commenti interministeriali», ha detto Kalinak. Zitnanska ha commentato dicendo che la procedura non è andata come avrebbe dovuto, e, ha aggiungo, «non c’è da meravigliarsi che abbiamo problemi con la qualità del nostro ambiente d’impresa».

(La Redazione, Fonte hnonline.sk

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