Imprese slovacche contrarie a settimana corta per aumentare l’occupazione

Governo e organizzazioni sindacali stanno ragionando sulla eventualità di accorciare la settimana lavorativa di un’ora, mossa che  potrebbe a loro parere contribuire a creare nuovi posti di lavoro per 25-30 mila persone. I datori di lavoro, tuttavia, considerino assurda questa idea. Pravda scriveva lunedì che diverse riunioni non ufficiali sul tema tra governo e sindacati si sono già tenute. Il portavoce del Ministero del Lavoro ha ammesso la convergenza con i rappresentanti dei lavoratori, dicendo che le due parti hanno un obiettivo comune, ma ha anche riconosciuto la riluttanza da parte del terzo partner sociale, i rappresentanti dei datori di lavoro. Il consenso delle imprese, ha detto il portavoce, è indispensabile perché l’iniziativa abbia un senso, in caso contrario potrebbe avere un effetto opposto a quello previsto.

Il capo del sindacato KOVO, Emil Machyna, è convinto che se i dipendenti lavorano di meno le aziende saranno costrette ad assumere nuovo personale per coprire la produzione, ma i datori di lavoro, scrive Pravda, dichiarano l’assurdità di tale pensiero. Martin Hostak dell’Unione repubblicana dei datori di lavoro (RUZ) ha ricordato una simile misura introdotta in Francia diversi anni fa che è stata un fiasco completo e ha addirittura aumentato la disoccupazione.

(Red)

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