Prosegue l’impegno slovacco in missioni internazionali di pace. Spesi 46 mln nel 2012

La partecipazione alle missioni internazionali è costata alla Slovacchia 46,7 milioni di euro lo scorso anno. Il Ministero degli Affari esteri ed Europei lo scrive nella sua relazione sulle attività della Slovacchia nella gestione delle crisi internazionali presentata all’esame interdipartimentale, notando che il Paese dovrebbe continuare queste sue attività, citando in particolare la Missione di assistenza alle frontiere dell’UE con Moldova e Ucraina (EU BAM), la missione dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) in Kirghizistan, e invitando a rafforzare la missione di vigilanza dell’UE in Georgia (EUMM) e quella in Kosovo sempre dell’UE (Eurlex).

Rimangono operative le missioni di pace e controllo delle Nazioni Unite, come quella per la supervisione della tregua in Medio Oriente (UNTSO) e la UNFICYP a Cipro, e quella di polizia dell’UE nei territori palestinesi (COPPS). Il rapporto ministeriale indica che la presenza delle Forze armate slovacche nel distaccamento all’aeroporto di Kandahar, in Afghanistan, sarà prorogata fino alla fine del 2014.

(Red)

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