Italia nel mondo: gli eletti a Camera e Senato. E la dignità di Napolitano

Sono stati resi noti la scorsa settimana i nomi degli eletti per Camera e Senato nelle circoscrizioni estere. I risultati, che seguono le percentuali pubblicate la scorsa settimana, mostrano una preferenza degli italiani residenti all’estero per il Partito Democratico (5 deputati e 4 senatori), seguito da Monti (2 e 1) e Maie (2 e 1). Un deputato ciascuno (e nessun senatore) a Usei, Pdl e Grillo. In totale, 12 eletti alla Camera dei Deputati e 6 al Senato della Repubblica, votati ad poco più di un milione di italiani in tutto il mondo.

Qui di seguito i nomi e le liste degli eletti nel voto all’estero. I dati, come quelli che riproponiamo più sotto nei numeri e percentuali di voto, riguardano soltanto gli italiani che hanno residenza anagrafica all’estero e sono iscritti all’Aire.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle

 

Il parlamentare più votato in tutte le ripartizioni estere è stato Ricardo Merlo, presidente del Maie ed eletto alla Camera, votato da oltre 70 mila italiani residenti in Sud America, molti in Argentina, davanti a Claudio Zin (sempre Maie), eletto al Senato con più di 46 mila preferenze. Terzo Aldo Di Biagio (Monti) eletto in Europa al Senato con 43 mila voti.

Qui di seguito gli eletti della ripartizione Europa, alla quale sono confluiti anche i voti espressi dai residenti in Slovacchia. Camera: Guglielmo Picchi (Pdl), Laura Garavini (Pd), Gianni Farina (Pd), Mario Caruso (Monti), Alessio Tacconi (M5S). Senato: Claudio Micheloni (Pd), Aldo Di Biagio (Monti).

Qui sopra: Napolitano a Bratislava nell’aprile 2011 con Gasparovic (fonte prezident.sk)

Nel putiferio nato dalla composizione delle due camere, intanto – con la difficile situazione in particolare del Senato ove non c’è una maggioranza – non possiamo non citare il piacere (da italiani all’estero) per lo scatto di fierezza e dignità esternato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita ufficiale in Germania. Al candidato cancelliere Peer Steinbrueck (che correrà con la socialdemocratica Spd alle prossime elezioni di settembre), che si è detto inorridito “per il fatto che hanno vinto due clown, di cui uno con un alto livello di testosterone”, il nostro capo dello Stato ha risposto seccamente, annullando l’incontro che era  previsto tenersi tra i due.

Il commento sui risultati elettorali di Grillo e Berlusconi, fatto dal possibile capo del prossimo governo tedesco, non è proprio piaciuto a Napolitano, che ha chiarito come «non ci fossero le condizioni» per un incontro «dopo le dichiarazioni del tutto fuori luogo, o peggio, che aveva fatto» Steinbruek. La linea del presidente è infatti di rispetto totale della scelta del popolo italiano, che merita il rispetto anche dei rappresentanti istituzionali stranieri, tanto più per movimenti politici che incassano numeri di voti così rilevanti. Napolitano, parlando poi con il suo omologo tedesco Joachim Gauck, aveva detto dell’esito del voto che è «una prova complicata, ma la supereremo».

Malgrado il moto di orgoglio, la situazione della scena politica in Italia rimane quanto meno ingarbugliata. Sarebbe forse il caso che i nostri rappresentanti – tutti, anche i “novizi” – facessero un atto di umiltà e di responsabilità, lasciando perdere dichiarazioni taglienti e conclusive e cercando di portare qualche utilità al Paese che non ha più voglia né possibilità di attendere.

(Red)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google