US Steel, governo ancora in trattative per far rimanere gli americani

Al momento, il Ministro dell’Economia Tomas Malatinsky non sa ancora se la società americana US Steel intenda rimanere in attività in Slovacchia oppure no. Abbiamo negoziato, e stiamo ancora negoziando, ha detto ieri dopo una seduta del governo. Quel che è certo, secondo lui, è che la United States Steel Corporation, la casa madre dell’acciaieria di Kosice, vuole la garanzia di poter avere in Slovacchia le condizioni per essere competitiva nel contesto europeo.

Le condizioni chieste dalla società, tuttavia, non sono tutte realizzabili. La Slovacchia si trova nella UE, e l’industria siderurgica europea non permetterà di soddisfare tutti i desideri, ha commentato Malatinsky. E comunque, non si è parlato di esenzioni fiscali, ha detto il ministro, ma piuttosto di costi dell’energia, valori che  per la società statunitense hanno grande importanza nella produzione siderurgica e che il governo ha il potere in parte di calmierare, e il dialogo rimane aperto.

Il Ministro delle Finanze Peter Kazimir ha espresso la speranza di riuscire a convincere l’investitore a rimanere in Slovacchia, escludendo di «negoziare in ginocchio».

Nelle ultime notizie apparse sui media qualche tempo fa si citava una offerta alla società di una riduzione di diversi milioni di euro sui costi energetici dell’attività, e si è in seguito parlato di una certa esenzione nei limiti delle emissioni, che sono però stabiliti da una direttiva europea. L’azienda non è in grado di rispettare le più nuove normative in materia di emissioni industriali, e per farlo dovrebbe investire centinaia di milioni con nuovi impianti per la produzione di elettricità. Il governo aveva proposto una esenzione almeno parziale, da presentare poi alla Commissione Europea, con la quale a US Steel sarebbe sufficiente investire “soltanto” 75 milioni per arrivare al 2020.

Nel frattempo rimane l’opzione di vendere l’impianto, una delle acciaierie più importanti dell’Europa centro-orientale, ma le offerte pervenute – in particolare da gruppi industriali di Russia e Ucraina – non sarebbero abbastanza sostanziose. Secondo quanto scrive Hospodarske Noviny, gli ucraini di MetInvest, ad esempio, offrirebbero circa 600 milioni di dollari, mentre gli americani pare vorrebbero incassare intorno a 1,5 miliardi di dollari (1,15 miliardi di euro). La fabbrica dà lavoro a circa 11 mila dipendenti diretti, oltre ad alcune altre migliaia di lavoratori dell’indotto, il che ne fa il primo datore di lavoro e uno dei poli industriali più importanti nel Paese, con una posizione strategica nell’economia della Slovacchia orientale.

(La Redazione)

foto_TomHolland@flickr

1 comment to US Steel, governo ancora in trattative per far rimanere gli americani

  • bonzagni

    Conosciamo gli americani ed il loro pragmatismo economico. Ora vogliono andarsene, ormai non conviene più. Va bene lasciamoli andare ma prima paghino un congruo dazio su tutto quello che hanno sfruttato circa il sistema sociale slovacco pro eis ed i loro familiari. Vi assicuro che non sarebbe una piccola cifra.

    Saluti F.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google