Sme: autorità italiane ammettono problemi con le adozioni di bimbi slovacchi

I bambini slovacchi potrebbero avere problemi nelle loro nuove famiglie in Italia, secondo quanto scritto dal quotidiano Sme nella sua edizione di ieri 27 febbraio. In alcuni casi i rapporti sulle loro condizioni di vita sono scomparsi, avrebbe ammesso indirettamente la Commissione italiana per le adozioni internazionali secondo Sme.

Tra il 2002 e il 2011 sono stati adottati in Italia nel complesso 255 bambini slovacchi. La Slovacchia ha iniziato un esame delle politiche di adozione in Italia dopo la venuta alla luce di accuse su due sorelle minorenni rimaste incinta dopo la loro adozione, una informazione, tuttavia, ancora da confermare. La vice presidente della commissione, Daniela Bacchetta, ha respinto le illazioni, dicendo che le ragazze vivono una vita familiare normale.

Il direttore del Centro per la protezione internazionale dei bambini e dei giovani (CIPC) di Bratislava, Andrea Cisarova ha fatto un viaggio in Italia appositamente ma non le è stato possibile incontrare le minori, e ha avuto contatti solo con la commissione, scrive Sme, chiedendo informazioni sul perché i dossier fossero incompleti. Il CIPC ha collaborato per le adozioni in Italia con l’agenzia privata Famiglia e Minori, e con una agenzia di Stato. La prima – che ha compiuto la maggior parte delle adozioni – ha perso la sua licenza nel 2011. Bacchetta sostiene che all’agenzia privata è stata tolta la licenza per ragioni che non hanno nulla a che fare con la Slovacchia.

(Fonte Sme)

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