Chi sono i Ministri del nuovo Governo slovacco di Iveta Radicova

La scorsa settimana, per la precisione Venerdì 9 Luglio, ha visto in Slovacchia la nomina di un nuovo Governo, guidato da Iveta Radicova. Proponiamo di seguito una breve presentazione dei 13 Ministri tra facce già viste e facce nuove. In un altro articolo trovate un riepilogo delle proposte più interessanti del nuovo Governo.

Primo Ministro

Iveta Radicova (53, partito SDKU-DS)

Nonostante prima delle elezioni non fosse tra i candidati più gettonati per il posto di Primo Ministro, le preferenze ottenute dal partito di cui era a capo lista e dove ricopre la carica di vicepresidente, l’SDKU, le hanno garantito la carica di nuovo capo del Governo slovacco.

Iveta Radicova è professoressa di Sociologia ed ex Ministro del Lavoro, degli Affari sociali e della Famiglia. È una specialista rispettata del Welfare State, sul quale ha puntato la sua campagna elettorale. Non può essere strettamente definita come un politico di destra, inoltre dichiara di essere molto attenta ai problemi della gente comune, a cui cerca di stare vicino. Il weekend dopo la nomina del nuovo Governo ha infatti partecipato come semplice spettatrice, e senza le guardie corpo, al Pohoda, il festival musicale più famoso in Slovacchia.

La sua debolezza, come Primo Ministro, è il non essere stata alla guida del suo partito di provenienza SDKU, il cui presidente è Mikulas Dzurinda.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  presentare una proposta di legge che abolisce le immunità parlamentari
•  rendere più trasparenti i processi degli appalti pubblici
•  aiutare le aree colpite dalle alluvioni del Maggio-Giugno 2010

Vice Primo Ministro per le Minoranze e i Diritti Umani

Rudolf Chmel (71, partito Most-Hid)

Studioso di letteratura, è la terza volta che ricopre un incarico di Governo. È stato anche Ambasciatore della Repubblica Slovacca a Budapest. A differenza del predecessore Dusan Caplovic, vuole concentrarsi maggiormente sulle minoranze e sui diritti umani. Vuole cambiare le leggi sull’uso delle lingue minori e la legge sulla doppia cittadinanza. Gode di una buona reputazione presso le organizzazioni umanitarie.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  avocare al proprio dicastero le competenze sulla cultura e sull’istruzione delle minoranze
•  creare una nuova sezione del Governo che presenti le proprie proposte di legge su minoranze e diritti umani
•  cambiare le leggi sull’uso delle lingue minori e la legge contro la doppia cittadinanza

Ministro dell’Economia

Juraj Miskov (37, partito SaS)

È uno dei principali fondatori e sponsor di SaS, ma anche manager di successo in quanto fondatore e CEO dell’agenzia pubblicitaria MUW, la figlia slovacca della multinazionale Saatchi & Saatchi. Il suo motto è che la politica ha bisogno di regole fisse. In qualità di Ministro dell’Economia intende perseguire una maggiore trasparenza nelle procedure di appalto e rimuovere le barriere commerciali. Per non incorrere in conflitto di interessi ha promesso di vendere le quote che detiene in varie aziende del settore pubblicitario subito dopo la nomina.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  Modificare l’impostazione del sistema delle gare d’appalto e del procurement pubblico
•  Abolire la legge per le imprese strategiche e riorganizzare i consigli di amministrazione delle imprese a partecipazione statale, come Slovenske Elektrarne o Transpetrol.

Ministro degli Affari Esteri

Mikulas Dzurinda (55, partito SDKU-DS)

Diplomazia e relazioni internazionali è una scelta logica per il due volte Primo Ministro. Dopo gli scandali sui finanziamenti al partito SDKU, del quale è rimasto Presidente, ha deciso di non candidarsi alle ultime elezioni per l’incarico di Premier. Essendo stato Primo Ministro della Slovacchia negli anni 1998 – 2006, Dzurinda gode di una buona reputazione all’estero e ha buoni rapporti con i politici stranieri. Lo si ricorda per il suo parere contrario al riconoscimento del Kosovo a differenza della maggior parte dell’Unione Europea.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  migliorare le relazioni con l’Ungheria
•  difendere i diritti umani – aspetto della politica estera slovacca che fino ad ora è mancato nei compiti del Ministero

Ministro degli Interni

Daniel Lipsic (37, partito KDH)

Vicepresidente del KDH, nell’ultimo Governo di Dzurinda (come Ministro della Giustizia) ha agito con determinazione contro la malavita organizzata e spesso si è scagliato contro le decisioni giudiziarie che hanno liberato persone sospette di crimini associati alla mafia. Ha avviato la creazione del “Tribunale speciale” e del “Procuratore Speciale” per sostenere le misure anti-corruzione. Ci si può aspettare che continuerà la sua lotta anche in questo Governo.

Obiettivi dei primi 100 giorni
•  avvicendamento del capo della Polizia
•  evitare l’esodo dei rappresentanti delle forze dell’ordine a fronte dei tagli previsti al settore

Ministro delle Finanze

Ivan Miklos (50, partito SDKU-DS)

È stato Ministro per la Privatizzazione già nel 1991. Nel 1998 divenne uno dei più stretti collaboratori di Mikulas Dzurinda, con il quale hanno fondato il partito SDKU. Dal 1998 al 2002 fu Vice Primo Ministro per l’Economia e nel secondo Governo di Dzurinda era sia Vice Primo Ministro che Ministro delle Finanze.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  analizzare lo stato delle finanze pubbliche, preparare i bilanci e il piano di consolidamento a medio termine
•  risolvere il problema del prestito per la Grecia e formulare una posizione della Slovacchia riguardo al Meccanismo di stabilità finanziaria comune dell’Unione
•  elaborare proposte di modifiche del sistema fiscale

Ministro del Lavoro, degli Affari sociali e della Famiglia

Jozef Mihal (45, partito SaS)

Spesso citato nei media come esperto in materia di tasse ed imposte. Fin dalla nascita di SaS, è stato un vicino collaboratore del presidente del partito, Richard Sulik, nonché suo vice, per i temi economici e gli affari sociali. Dal 2005 al 2006 è stato consulente esterno del Ministro della Salute. Più tardi ha fondato una società dedicata alla consulenza aziendale ed economica. Vede tra i suoi compiti il problema della minoranza Rom, che nessuno finora è stato in grado di gestire.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  preparare un piano di riforma del sistema di prelievo
•  mettere in ordine le leggi che regolano il mercato del lavoro (codice del lavoro, contratti collettivi)
• far ordine nella gestione dei fondi comunitari concentrandosi su imprese sociali

Ministro della Difesa

Lubomir Galko (42, partito SaS)

Una delle più grandi incognite nel Governo poiché la difesa non era negli obiettivi del partito SaS. Nonostante non parli bene l’inglese, Galko è stato scelto per la sua esperienza manageriale, come direttore alla catena di supermercati alimentari Kaufland, prima di creare la propria catena di vendita al minuto alimentare Dona DN. In particolare Galko vuole sorvegliare la trasparenza degli appalti pubblici. La sua esperienza con i militari è tutta in cinque mesi di servizio militare di leva.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  trasparenza degli appalti del Ministero della Difesa
•  ulteriori tagli alla spesa del Ministero

Ministro dell’Istruzione

Eugen Jurzyca (52, partito SDKU-DS)

SDKU ha deciso di nominare un economista con la reputazione di esperto incorruttibile come responsabile dell’istruzione in Slovacchia, settore dove mancano le risorse finanziarie. Candidato permanente a posti come Direttore del Fondo di Proprietà Nazionale o Governatore della Banca Nazionale Slovacca, è stato anche consulente di diversi politici e ha lavorato presso l’Istituto per le riforme economiche e sociali.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  utilizzo più efficiente dei fondi UE
•  correggere gli errori nei processi accreditamento delle università

Ministro della Giustizia

Lucia Zitnanska (46, partito SDKU-DS)

È stata Ministro della Giustizia da Febbraio a Giugno 2006, dopo aver ricoperto l’incarico di Viceministro. Vuole fare ordine all’interno della Corte Suprema, dove siedono Stefan Harabin e Viera Petrikova, voluti da Vladimir Meciar. Ha annunciato inoltre cambiamenti all’interno del sistema giudiziario . La Zitnanska è esperta di diritto societario.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  risolvere il conflitto con la Corte Suprema guidata da Stefan Harabin
•  disfarsi dei capi di giudici che non hanno la loro fiducia

Ministro dell’Agricoltura

Zsolt Simon (40, partito Most-Hid)

Uno dei politici più attivi all’interno del suo partito, già Ministro dell’Agricoltura negli anni 2002-2006, gode della reputazione di esperto capace di spiegare argomenti difficili in maniera comprensibile al pubblico. Viene dal sud della Slovacchia ed è entrato in politica da imprenditore nel settore agrario. Come ministro dovrebbe adoperarsi per una maggiore trasparenza nel sistema di sovvenzioni e di restituzioni.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  modificare il sistema di assegnazione delle sovvenzioni a favore di una maggiore equità
•  modificare il sistema di assegnazione di restituzioni delle terre dopo il regime comunista

Ministro della Cultura

Daniel Krajcer (40, partito SaS)

Per un lungo periodo è stato la star televisiva dei dibattiti politici. Ultimamente era più manager che giornalista. Sarà interessante vedere come un personaggio della televisione gestirà i mezzi di comunicazione pubblici (la radio e la televisione), che finora sono stati soggetti a forti pressioni politiche.

Obiettivi dei primi 100 giorni

•  risolvere il finanziamento dei media pubblici abolendo il canone
•  privatizzazione dell’agenzia stampa TASR
•  modificare la legge sulla stampa

Ministro della Salute

Ivan Uhliarik (42, partito KDH)

Vice presidente del partito Democratico-Cristiano. Ha lavorato come chirurgo, più tardi è stato manager nel settore farmaceutico. È ben noto per aver liquidato i debiti dell’ospedale di Skalica. Come Ministro vuole migliorare l’accesso ai servizi sanitari, e abolire la legge che vieta la distribuzione dei profitti alle assicurazioni sanitarie.

Obiettivi dei primi 100 giorni
•  rendere pubblici i contratti tra le società di assicurazione sanitaria con i fornitori di assistenza sanitaria
•  stabilire un tetto per i pagamenti diretti ai pazienti
•  sorvegliare sui prezzi dei farmaci

Ministro dei Trasporti, Turismo e Sviluppo regionale

Jan Figel (50, partito KDH)

Presidente del partito KDH ed ex Commissario europeo, oggi entra in acque sconosciute. In Commissione era responsabile per le Imprese e Informatizzazione della società, in Slovacchia era invece impegnato in politica estera. Nel secondo governo Dzurinda ricopriva la carica di Segretario di Stato per gli Affari Esteri. Con questo Governo il Ministero dei Trasporti avrà nuovi poteri per il coordinamento dei fondi strutturali, per il turismo e per lo sviluppo regionale. Ci si aspetta una sua revisione sul finanziamento per la costruzione delle autostrade attraverso i progetti PPP.

Obiettivi dei primi 100 giorni
•  trasformare il Ministero, allargare le sue competenze nell’area del turismo, dello sviluppo regionale e del coordinamento dei fondi UE
•  rivedere il finanziamento di progetti di costruzione di autostrade attraverso PPP
•  rivedere il funzionamento del sistema di pedaggio stradale

(Fonte CCIS, La Redazione)

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